Terremoto Superlega, nuova risposta UFFICIALE dell’Uefa

ULTIMO AGGIORNAMENTO 15:16

Il progetto Superlega continua a rimbalzare tra le voci e le scrivanie degli alti ranghi del calcio europeo. Oggi è arrivata una nuova risposta ufficiale dell’Uefa

Superlega sì o Superlega no? Se fino ad alcuni mesi fa, l’argomento era decisamente aperto, a forza di spallate e prese di posizione, il mondo del calcio ha preso una decisione ben precisa negando l’approvazione al progetto.

Terremoto Superlega, nuova risposta UFFICIALE dell'Uefa
Il logo della UEFA ©LaPresse

Oggi, però, a Nyon si è giocata una partita importante, ma dall’incontro è emerso ancora un altro no: “La UEFA ha accolto una richiesta di incontro di A22 Sports, un’impresa commerciale privata, oggi a Nyon, offrendo loro la possibilità di rivolgersi a tutte le vere autorità rappresentative del calcio europeo – si legge sul sito ufficiale -. I vertici della UEFA, guidati dal presidente Aleksander Čeferin, e alti rappresentanti delle leghe nazionali, dei club, dei giocatori e dei tifosi, hanno sottolineato insieme che l’opposizione all’autoproclamata Super League rimane schiacciante oggi come lo è stata dall’aprile 2021″.

Dalla UEFA è arrivato un nuovo no alla Superlega

Terremoto Superlega, nuova risposta UFFICIALE dell'Uefa
Agnelli ©LaPresse

Il rifiuto al progetto è stato unanime, dunque, e l’incontro di oggi è servito solo ad aggiornare con forza le decisioni precedentemente prese: “In linea con l’unità del calcio europeo, la UEFA e le parti interessate calcistiche partecipanti ancora una volta hanno respinto all’unanimità la logica alla base di progetti come ESL durante la discussione odierna. I partecipanti hanno preso atto, con sorpresa, delle affermazioni dell’AD di A22 Sports secondo cui questa società non rappresenta a nessun titolo nessun club, compresi i tre club che continuano a sostenere apertamente il progetto“. Si parla, per forza, di cose della Juventus di Andrea Agnelli, del Real Madrid e del Barcellona, con cui il braccio di ferro continua.

E infine: “La UEFA e le parti interessate del calcio continuano a impegnarsi nelle basi del calcio europeo, che si basano su apertura, solidarietà e meritocrazia e servono obiettivi più ampi di principi sportivi e interesse sociale, piuttosto che privilegio e auto-diritto“.