Mourinho: “Sul sintetico è un altro sport, ma non voglio piangere”

ULTIMO AGGIORNAMENTO 18:38

L’allenatore della Roma ha parlato alla vigilia della sfida contro l’Helsinki, quasi decisiva per passare in turno in Europa League

Dopo la sconfitta di domenica scorsa contro il Napoli, la Roma torna in campo domani sera nella quinta giornata della fase a gironi di Europa League. Padrona del proprio destino, la squadra giallorossa scenderà in campo conoscendo già il risultato di Ludogorets-Betis, ma non possono fare troppi calcoli dopo aver ottenuto solamente 4 punti nelle prime quattro giornate. Alla viglia della sfida contro l’Helsinki, José Mourinho ha risposto anche alle domande sul campo sintetico, criticato fortemente la scorsa stagione in occasioni delle trasferte contro il Bodo.

Helsinki-Roma, Mourinho in conferenza
José Mourinho ©ANSA

“Non voglio lamentarmi o piangere. Dobbiamo giocare in queste condizioni e dobbiamo vincere, non importa se il terreno è in erba o sabbioso. Se vuoi la mia opinione, secondo me giocare su un campo sintetico non è calcio, è un altro sport. Cambiano tante cose. Chi è abituato a giocare su questa superficie è avvantaggiato. Rispondo solo per cortesia. Giocare sul campo sintetico è una responsabilità della Uefa. La verità è che abbiamo giocato due volte sul sintetico e due volte abbiamo perso. Però, abbiamo avuto l’opportunità nell’ultima partita di mostrare la verità, quando nei quarti di finale abbiamo ammazzato il Bodo all’Olimpico. Domani non abbiamo un’altra opportunità, sarà l’ultima volta che li affrontiamo. Non sia qui in vacanza, è una partita fondamentale. Dobbiamo vincere per non dipendere dagli altri e non vogliamo scendere in Conference”.

Tammy Abraham ©LaPresse

Il tecnico portoghese ha poi parlato della difficoltà di fare gol della squadra giallorossa. “Quando si sottolineano le cose positive, sono molto felice di esaltare gli individui. Quando devo commentare negativamente, non mi piace parlare di singoli. L’ho fatto qualche volta, perché può uscire, anche davanti alla stampa, ma per principio è una cosa che non mi piace. Siamo una squadra e siamo tutti noi che dobbiamo segnare di più. Non voglio andare sugli aspetti individuali”.

Lo Special One ha poi rispedito al mittente le accuse di una squadra senza manovra. “Non sono d’accordo. È semplice. Una squadra che ha problema di manovra non crea opportunità da gol e se nell’ultima partita, contro una squadra che è prima in Serie A, abbiamo creato 10 opportunità, contro l’Atalanta ne abbiamo fatte 15, la manovra è buona”.