Italia al Mondiale, nuovo colpo di scena: l’Iran annulla la cerimonia

ULTIMO AGGIORNAMENTO 17:05

Manca sempre meno all’inizio di un Mondiale unico nella storia del calcio, quello che si giocherà tra novembre e dicembre in Qatar. Intanto tra le speranze dell’Italia e la questione Iran arrivano novità 

Attesa, incertezza e dubbi accompagnano la marcia d’avvicinamento al Mondiale che si disputerà in Qatar a cavallo tra novembre e dicembre. L’Italia non è riuscita a raggiungere la fase finale, perdendo il proprio playoff contro la Macedonia del Nord poi perdente contro il Portogallo, ma nelle ultime ore il nome degli azzurri torna in auge. Le incertezze principali sono infatti legate alla partecipazione dell’Iran che potrebbe anche riportare in gioco la Nazionale di Roberto Mancini.

Iran: "Annullata la presentazione delle maglie per il Mondiale£
Iran ©LaPresse

La FIFA starebbe pensando seriamente di escludere l’Iran dai prossimi Mondiali a causa delle note vicende e qualora si arrivasse a tanto ecco che l’Italia sarebbe alla finestra. In tal senso, come evidenziato stamattina da Calciomercato.it, a margine del consiglio della FIFA che avrà luogo nella giornata di domani ci sarà anche la discussione in merito a tale questione.

Colpo di scena, Iran: “Annullata la presentazione delle maglie per il Mondiale”

Iran: "Annullata la presentazione delle maglie per il Mondiale£
Coppa del Mondo © LaPresse

Non è quindi da escludere la possibilità di una sanzione nei confronti dell’Iran con la violazione dei diritti umani, ed in particolare quelli delle donne, che potrebbero non passare sottotraccia anche per il mondo dello sport. Appare comunque complesso vedere l’Italia al Mondiale con una wild Card.

In merito alla vicenda Iran arriva un’ultima novità direttamente dalla federazione iraniana, che come evidenziato da ‘Iran International English’, ha annullato una cerimonia per presentare le divise della Coppa del Mondo del Team Melli. Dunque altro colpo di scena per una questione da risolvere al più presto, a partire dal consiglio FIFA di domani.

Ecco il tweet che evidenzia la questione: