Juve, tunnel senza fine: “Inquietante, ci vogliono altri due anni”

ULTIMO AGGIORNAMENTO 10:36

La Juventus rischia di non vedere luce, di sicuro non a breve: le prospettive in questo momento sono cupe e in questo senso arriva la sentenza

La vittoria nel Derby della Mole ha contribuito ha rasserenare l’ambiente Juventus, ma solo momentaneamente. Il gol vittoria di Vlahovic è stato una sorta di palliativo, perché il momento e lo status della squadra bianconera nelle varie classifiche resta preoccupante. Il quadro è grave se si considera soprattutto l’andamento in Champions League e l’eliminazione praticamente certa.

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Agnelli © LaPresse

Inoltre, la prospettiva di giocare il giovedì in Europa League complica ulteriormente le cose. Perché ci sarebbe da giocare pure lo spareggio di febbraio. E in campionato la situazione è comunque difficilissima, visto il distacco dalla prima e il ritardo – comunque ancora contenuto – dalla quarta. Ma l’Inter sta risalendo, la Roma è solida nonostante gli infortuni e la Lazio è cresciuta parecchio. La concorrenza è altissima per i primi posti e la Juve, anche economicamente, non può permettersi di restare fuori dalla Champions. I ritorni di Pogba e Chiesa possono cambiare le prospettive, ma il futuro è adesso e il succo della questione non cambia.

Allarme Juve: “Situazione inquietante. Servono almeno due anni…”

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Agnelli, Cherubini e Arrivabene © LaPresse

A parlarne è stato anche Furio Focolari, storico giornalista e opinionista su ‘Radio Radio’, che spiega: “La Juventus è in una situazione davvero inquietante. Dopo il mercato estivo, adesso ai tifosi che racconti? Che devono rimontare in campionato? La verità è che il club non ha appeal in questo momento. E anche questi nomi che emergono negli ultimi tempi servono solo per riattivare un po’ l’attenzione attorno al club, ma parliamo di profili che non sono particolarmente interessanti. Da qui a fine stagione, immagino una situazione davvero difficile da gestire. E per tornare ai livelli di un tempo serviranno almeno un paio d’anni, se tutto andrà bene”.

In sostanza, la situazione Juve è ben più profonda del mero risultato in campo che può andare più o meno bene, dalla singola prestazione della squadra o dei calciatori. E riguarda questioni mediatiche e di calciomercato, da cui non si esce con una vittoria nel derby o qualche soddisfazione isolata. Per la società, oltre che per Allegri, c’è da lavorare in maniera più radicale.