Courtois si sfoga dopo l’assegnazione del Pallone d’Oro: cosa è successo

ULTIMO AGGIORNAMENTO 16:02

Thibaut Courtois è stato un calciatore decisivo per i trionfi del Real Madrid nella scorsa stagione. Dopo l’annuncio della classifica finale per l’assegnazione del Pallone d’Oro, il portiere si è fatto sentire

Il calcio è uno sport di squadra e ciò che più conta sono sicuramente i successivi collettivi, la gioia finale di un gruppo che arriva a vincere e non le pretese dei singoli calciatori.

Courtois si sfoga dopo l'assegnazione del Pallone d'Oro: "Nessuna possibilità"
Courtois ©LaPresse

Nelle ultime ore, però, sta facendo il giro del mondo lo sfogo di Thibaut Courtois dopo l’assegnazione del Pallone d’Oro. Non si tratta di invidia o rabbia per il trionfo di Karim Benzema, per carità, ma più una questione strutturale e culturale, riferita al ruolo. Infatti, il portierone belga è arrivato soltanto settimo nella classifica finale, e l’anno scorso ha trascinato il Real Madrid alla conquista della Champions League. Senza alcuni dei suoi interventi decisivi, sicuramente, sarebbe finita in maniera diversa. E l’ex Atletico Madrid non ha preso proprio bene quello che è successo ieri e non ha aspettato tanto per esternare la sua frustrazione.

Pallone d’Oro, Courtois non ha preso bene il suo settimo posto

Courtois si sfoga dopo l'assegnazione del Pallone d'Oro: "Nessuna possibilità"
Courtois ©LaPresse

Courtois ha ricevuto il Premio Yashin come miglior portiere, ma evidentemente non gli è proprio bastato. Infatti, in alcune interviste ai programmi ‘El Partidazo de COPE’ e ‘El Larguero’ ha sottolineato la sua insoddisfazione per l’esito finale delle votazioni: “La prima cosa che voglio dire è che sono molto felice per Karim Benzema. Sembra che sia meglio segnare un gol che fermarlo: si tratta di una battaglia che resta da vincere. Vedendo la logica di come votano, sapevo che non avrei avuto alcuna possibilità di finire molto in alto, né di vincerlo, ovviamente”.

Poi l’estremo difensore del Real Madrid ha rincarato la dose: “Non dico che avrei dovuto vincerlo, ma vincendo la Liga e la Champions LeagueLa squadra ha vinto grazie alle tue parate e arrivi solo settimo. Non sono nemmeno sul podio. In top ten non c’era nemmeno un difensore”. Insomma, potevano essere un po’ più clementi per uno degli uomini cruciali di Carlo Ancelotti nella vittoria della Champions League. Ma si sa, tutte le attenzioni sono dedicate ai bomber e Courtois ne ha avuto l’ennesima dimostrazione.