“Allegri, non basta il gioco delle tre carte”: ‘bluff’ smascherato

ULTIMO AGGIORNAMENTO 9:37

La Juventus vince il derby con il Torino, ma la tempesta non è ancora passata, anzi: verdetto impietoso sulla squadra di Allegri

Il derby fa ritrovare un piccolo sorriso in casa Juventus e interrompe l’emorragia di risultati. Il successo per 1-0 con i granata, per i bianconeri, è una piccola boccata di ossigeno per affrontare l’immediato futuro con maggiore tranquillità, ma rappresenta soltanto un primo, piccolo passo in avanti.

"Allegri, non basta il gioco delle tre carte": 'bluff' smascherato
Massimiliano Allegri © LaPresse

La prestazione degli uomini di Allegri è stata positiva dal punto di vista della volontà di trovare compattezza e coesione d’intenti, ma non da quello tecnico e tattico, dove gli stessi problemi di sempre sono apparsi evidenti. E solo l’inconsistenza offensiva del Torino di Juric questa volta ha evitato particolari problemi. In sostanza, servirà ben altro ai bianconeri per risalire la china di una classifica che li vede ancora in pesante ritardo rispetto alle primissime posizioni.

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"Allegri, non basta il gioco delle tre carte": 'bluff' smascherato
Massimiliano Allegri © LaPresse

Le problematiche del momento in casa bianconera vengono evidenziate dall’editoriale del ‘Corriere dello Sport’, a firma di Alessandro Barbano, in cui viene chiarito come la crisi non può certo considerarsi superata. Con un Allegri che pare avere poche armi per ribaltare la situazione: “Dire che il gol di Vlahovic porti la Juve fuori dalla crisi sarebbe una bugia. Il modo con cui la squadra presidia la sua area di rigore, e soprattutto i suoi immediati dintorni, è imbarazzante, oltre che inverosimile. Una mediana con Locatelli, Rabiot e McKennie non può sostenere partite di vertice. Vlahovic e Kean sono ancora acerbi e maldestri quanto a tecnica individuale. Allegri può fare il gioco delle tre carte ma non innescare una rivoluzione che sarebbe necessaria, ma che con questa rosa è una utopia. La condizione fisica è insufficiente, l’assortimento è inadeguato alle ambizioni. Al massimo ad Allegri e allo staff si può chiedere di migliorare la condizione atletica per compensare i limiti tecnici. La rivoluzione è però impossibile, perché il club ha rinunciato a costruire sui giovani accontentandosi degli scarti delle top leghe europee. Se non vince più, è perché continua ad avere fretta di vincere”.