“Nessuno li ha obbligati”, Juventus e Allegri spalle al muro

ULTIMO AGGIORNAMENTO 13:24

La Juventus si lecca le ferite ancora una volta dopo il ko con il Maccabi, da Allegri alla dirigenza non si salva nessuno: attacco in diretta

Quinta sconfitta stagionale e Juventus sempre più infilata in un tunnel di cui non si vede l’uscita. I bianconeri sono ormai soltanto la bruttissima copia della squadra che furono e dopo la sconfitta con il Maccabi Haifa sono a un passo da una eliminazione europea molto più prematura del previsto.

"Nessuno li ha obbligati", Juventus e Allegri spalle al muro
Massimiliano Allegri © LaPresse

Le difficoltà ancora una volta appaiono evidenti, con una prestazione inguardabile che chiarisce come Allegri e soci siano in crisi profonda e incapaci di trovare soluzioni. Il calendario incombe e non c’è tempo per tirare il fiato, sabato sarà la volta del derby con il Torino. La società e l’allenatore hanno deciso per il ritiro per cercare di fare quadrato, ma basterà? La sensazione è quella di un ambiente dove lo scollamento è palpabile a tutti i livelli.

Juventus allo sbando: “Una tribù dove fanno ciò che vogliono. Ritiro? Una cosa ridicola”

"Nessuno li ha obbligati", Juventus e Allegri spalle al muro
Nedved, Agnelli e Cherubini © LaPresse

Tony Damascelli de ‘Il Giornale’, ai microfoni di ‘Radio Radio’, spara ad alzo zero su tutto l’ambiente. Non solo Allegri sulla graticola, ma anche Agnelli, il resto della dirigenza e il parco giocatori: non si salva nessuno. Ecco la sua analisi impietosa: “Segnalerei il fatto che dopo Danilo sia andato a parlare ai microfoni Bonucci, non richiesto e in maniera totalmente autoreferenziale, come se non potesse farne a meno. E’ uno spogliatoio in cui ognuno fa quello che desidera, è questo il problema della Juventus. Ossia la mancanza vera di vergogna. C’è una tribù che si protegge e che viene protetta dal presidente, che deve spiegare e giustificare i propri errori. La vergogna per cos’è? Per aver scelto Allegri? Per aver mandato via Marotta e Paratici? Per aver promosso Cherubini e chiamato Arrivabene? Non capisco. E poi la questione dell’ingaggio di Allegri: chi li ha obbligati a fargli un contratto simile? Il ritiro al J-Hotel, poi, è una delle cose più ridicole che abbia mai visto. Alla fine, ieri non è successo niente, perché non è cambiato niente: tutti sono ancora al loro posto, esattamente come prima della partita. La Juventus non è stata rifatta come avrebbe dovuto. Si è affidata a persone che non hanno una competenza adeguata del calcio. L’unico dirigente decente è Nedved, che comunque di fatto è ancora un giocatore”.