PAGELLE E TABELLINO LAZIO-SPEZIA 4-0: Milinkovic show senza fatica. Gotti… indifeso

ULTIMO AGGIORNAMENTO 14:26

Pagelle e tabellino di Lazio-Spezia, match valido per l’ottava giornata del campionato di Serie A 2022/23

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Milinkovic-Savic © LaPresse

LAZIO

Provedel 6,5: decisamente poco operoso, sollecitato con i piedi non sbaglia mai niente. Anche in uscita puntuale e preciso, salva letteralmente su Gyasi come un gatto.

Lazzari 7: la Lazio deve preservarlo perché da quella parte diventa a tratti sempre più imprendibile. Salva pure, con un po’ di fortuna, su Ellertsson nel primo tempo, quando era ancora 0-0. Dal 64′ Hysaj 6: in scioltezza a risultato acquisito.

Patric 6,5: solito ordine, nessuna sbavatura, respinge tutto quello che passa dalle sue parti. Sta diventando una garanzia. Fa strano dirlo visto il passato. Dal 46′ Gila 6,5: prova positiva e arcigna, concentrata.

Romagnoli 7,5: uno dei migliori dell’inizio di stagione della Lazio, oggi completa definitivamente il riscatto dopo essere stato scaricato dal Milan e dai suoi tifosi. Leadership totale e gol meraviglioso. E pure in difesa è un muro.

Marusic 6,5: non spinge più di tanto sull’acceleratore, permette a Zaccagni di starsene tranquillo in attacco a fare le sue scorribande. Quello è il suo ruolo ormai.

Milinkovic-Savic 8: una delizia che domina in lungo e largo. Fisicamente, tecnicamente e tatticamente. Alla fine si concedere pure il gol con tutta la semplicità del mondo. La stessa che usa nello scavetto nel 4-0. È il più forte in campo, ma neanche si sforza.

Cataldi 6,5: dei tre è quello che si vede meno, ma è solo questione di occhio. È l’equilibratore del match, veloce a giocare il pallone quando serve, bravo e lucido a gestire il possesso all’occorrenza. Dal 78′ Marcos Antonio sv

Luis Alberto 7: il timbro lo mette subito sul rigore conquistato dopo meno di 40 secondi col passaggio decisivo di prima. Poi imbuca con grande continuità e leggerezza, senza fatica. Dal 73′ Vecino 6: al piccolo trotto.

Felipe Anderson 7,5: Felipe stappa lo champagne e da subito comincia a riempire calici per distribuirli a tutti quelli che partecipano alla festa della Lazio. Imprendibile e letale nell’assist millimetrico per Zaccagni.

Immobile 7: non era al meglio, ma non molla. Si guadagna il rigore dopo 38 secondi, lo sbaglia in maniera pacchiana. Capita. Non ha grosse occasioni da gol, ma entra in maniera evidente sul secondo e il terzo. Comunque decisivo. Dal 64′ Pedro 6,5: entra con la solita voglia ed elettricità.

Zaccagni 7,5: fa il bello e cattivo tempo, il momento di forma è altissimo e lo dimostra tutto nel gol del vantaggio tra la percussione irresistibile e l’attacco alla porta. Poi lucidissimo pure sul 3-0 e va anche vicino alla doppietta.

All.: Sarri 7,5 (in panchina Martusciello): la Lazio parte subito con il piglio giusto e una qualità di gioco e palleggio altissima. La partita non ha storia dall’inizio, anche se sullo 0-0 lo Spezia va vicinissimo al vantaggio con la partita che può cambiare improvvisamente. Poi gestisce e amministra senza rischiare nulla. La vera sfida sarà mantenere questo livello già da giovedì.

SPEZIA

Dragowski 5,5: viene impallinato senza poter opporre grande resistenza.

Holm 5: Zaccagni gli va via con puntualità svizzera, a volte anche irrisoria. Qualche discesa ma mai troppo convinta. A un passo dal gol della domenica, sarebbe stata una magra consolazione.

Ampadu 4. Disastroso nel primo tempo: prima abbatte Immobile dopo 38 secondi e regala il rigore, poi si fa scivolare con una saponetta Zaccagni sul vantaggio laziale. Dal 65′ Amian 5,5: partecipa e completa il disastro difensivo dello Spezia.

Caldara 5: pure per lui giornataccia, con Immobile che gira a largo dell’area di rigore ma trova comunque il modo di incidere.

Nikolaou 4,5: tremendamente molle in marcatura, in ritardo costante.

Kiwior 5: partecipa alla debacle spezzina prendendo infilate da Felipe Anderson ogni 3×2. Magari qualche voce di mercato lo ha distratto. Dall’81’ Beck sv

Ellertsson 5: ci prova all’inizio, ha una super occasione ma non è neanche fortunato vista la deviazione di Lazzari. Poi durante la partita ci prova pure, ma è troppo timido. Dal 65′ Agudelo 5:

Bourabia 4,5: invisibile in entrambe le fasi, va costantemente a vuoto e a sbattere contro il centrocampo della Lazio. Dal 65′ Ekdal: difficile da giudicare anche lui vista la situazione già compromessa al suo ingresso in campo.

Bastoni 5: oggi disinnescato in ogni sua velleità, anche perché lo Spezia raramente ha il pallino del gioco a centrocampo e anche senza palla non si fa quasi mai vedere in inserimento. Ha una chance dal limite.

Gyasi 5: partita bruttina, è poco reattivo soprattutto in area. Si prende pure un’ammonizione. Dal 75′ Balde sv

Nzola 5,5: lui qualcosa prova a fare, punta i difensori della Lazio per creare superiorità numerica ma con poco supporto dai compagni.

All. Gotti 5: la Lazio è semplicemente troppo forte. Anche se lo Spezia più di qualche occasione la crea, ma non è mai convinta negli ultimi metri. Sconfitta pesante, che ci sta anche se a livello di gioco e impegno non sfigura. Però dietro è uno scolapasta.

Arbitro: Sacchi 6: il rigore su Immobile era solare, sarebbe stato complicato non valutarlo bene. Poi la partita è tranquilla, regolare e senza interruzioni né altri episodi. La sua attenzione viene richiamata su un contatto aereo in area della Lazio con Milinkovic-Savic. Il serbo rischia, ma tutto ok.

Lazio-Spezia 4-0, il tabellino

Marcatori: 12′ Zaccagni (L), 25′ Romagnoli (L), 62′ Milinkovic-Savic (L), 90’+1 Milinkovic-Savic (L)

Ammoniti: Ampadu (S), Gyasi (S)

LAZIO (4-3-3): Provedel; Lazzari (64′ Hysaj), Patric (46′ Gila), Romagnoli, Marusic; Milinkovic, Cataldi (77′ Marcos Antonio), Luis Alberto (73′ Vecino); Felipe Anderson, Immobile (64′ Pedro), Zaccagni.
A disp.: Maximiano, Adamonis, Hysaj, Gila, Radu, Kamenovic, Vecino, Bertini, Marcos Antonio, Basic, Pedro, Romero, Cancellieri.
All.: Sarri (in panchina Martusciello)

SPEZIA (5-3-2): Dragowski; Holm, Ampadu (65′ Amian) Caldara Nikolaou Kiwior (81′ Beck); Ellertsson (65′ Agudelo) Bourabia (65′ Ekdal) Bastoni; Gyasi (74′ Sanca), Nzola.
A disp.: Zoet, Zovko, Amian, Agudelo, Ekdal, Beck, Ferrer, Sher, Nguiamba, Verde, Maldini, Strelec, Sanca.
All. Gotti.

Arbitro: Sacchi