Doppia rivelazione sul futuro di Haaland: “Vuole anche la Serie A”

ULTIMO AGGIORNAMENTO 22:54

Erling Haaland fa vibrare ancora una volta le corde del calciomercato. Nel futuro dell’attaccante potrebbe esserci anche la Serie A

Si parla sempre più spesso del fatto che la Serie A non riesca più ad attirare campioni come una volta, i tempi d’oro probabilmente del movimento italiano.

Doppia rivelazione sul futuro di Haaland: "Vuole anche la Serie A"
Haaland ©LaPresse

E, invece, nella serata di oggi, hanno iniziato a circolare delle parole in controtendenza. Ma andiamo con ordine. Il protagonista è Erling Haaland e non c’è bisogno di grosse presentazioni, dunque. La sua avventura al Manchester City è iniziata con il botto: una miriade di gol e qualità fisiche pazzesche che gli stanno permettendo di capitalizzare al meglio l’impalcatura di gioco di Pep Guardiola. L’attaccante ex Borussia Dortmund era quello che mancava ai Citizens che già avevano una squadra di primissimo livello da cui attingere. Il futuro di Haaland, però, non per forza dovrà proseguire a Manchester, nonostante sia un affare di famiglia. Il padre del centravanti, Alfie Haaland, ha altri piani per suo figlio e astro emergente del calcio mondiale.

Il padre di Haaland apre anche alla Serie A

Doppia rivelazione sul futuro di Haaland: "Vuole anche la Serie A"
Haaland ©LaPresse

Il ‘Times’, infatti, ha raccolto delle dichiarazioni del padre del bomber durante il documentario ‘Haaland, la grande decisione’, in cui spiega i dettagli del trasferimento in Premier League: “Nella nostra lista penso che il Manchester City fosse la squadra migliore. Il Bayern Monaco era la seconda. C’era il Real Madrid al numero tre, poi il PSG“. E poi ancora: “C’erano anche alcune squadre inglesi oltre al City che andavano abbastanza bene, come Liverpool e Chelsea. C’era anche il Barcellona. Erano tutte più o meno sulla stessa linea”.

Ma per il futuro, occhio anche alla Serie A, perché difficilmente il centravanti si legherà solo a una squadra: “Penso che Erling voglia mettere alla prova le sue capacità in tutti i campionati. Poi può restarci tre o quattro anni al massimo. Potrebbe succedere così, per esempio: due e un anno e mezzo in Germania, due anni e mezzo in Inghilterra e poi in Spagna, Italia, Francia, giusto?“. E se lo dice lui non possiamo che crederci e sperare che prima o poi un calciatore di queste proporzioni possa vestire la maglia di Juventus, Milan, Inter o comunque una big del nostro campionato. D’altronde, i sogni con costano nulla… E poi, se lo dice papà!