Allegri come Ferguson: “La Juventus ha un piano”

ULTIMO AGGIORNAMENTO 23:57

Il noto giornalista e direttore Guido Vaciago ha parlato della Juventus, soffermandosi in particolar modo sul tecnico Massimiliano Allegri

Alta tensione in casa Juventus. E, d’altronde, come potrebbe essere altrimenti: il periodo da cui viene ‘La Vecchia Signora’ è di quelli assai preoccupanti. Un vero e proprio allarme in vista del prosieguo della stagione. I bianconeri vogliono riscattarsi dopo gli ultimi anni deludenti, ma la falsa partenza in Serie A e in Champions League complica non poco i piani. Soprattutto, aumenta la sfiducia nell’ambiente.

Allegri come Ferguson: "La Juventus ha un piano"
Allegri © LaPresse

Il calciomercato aveva ridato entusiasmo alla piazza, con l’arrivo di pedine importanti quali Di Maria, Pogba, Kostic, Milik e Paredes. Finora, però, sul campo il gruppo ha dimostrato di non saper girare nel verso giusto. Le prestazioni altamente deludenti contro Benfica e Monza testimoniano ampiamente le difficoltà di Vlahovic e compagni. Il bomber serbo, in particolare, rimane spesso isolato durante le azioni offensive, di conseguenza solitamente tocca pochi palloni nell’arco delle gare. Ciò influisce negativamente sul numero dei suoi gol e sulla sua efficacia sottoporta. Per quanto concerne il gioco, i tifosi ritengono Massimiliano Allegri il principale responsabile.

Non solo, perché l’ormai grande maggioranza dei supporters si è espressa chiaramente, chiedendo l’esonero immediato del tecnico livornese. La fiducia nei confronti dell’allenatore, anche internamente, sta venendo sempre meno. Nonostante ciò, il club targato Agnelli intende proseguire il rapporto, complice ovviamente l’esborso economico che l’allontanamento di Allegri comporterebbe.

Juventus, Vaciago su Allegri: “Ora non viene messo in discussione”

Allegri come Ferguson: "La Juventus ha un piano"
Allegri © LaPresse

Sullo spinoso argomento è intervenuto il noto giornalista e direttore di ‘Tuttosport’ Guido Vaciago. “Esiste un piano della società, a lunga scadenza. Se il club vuole tenerci fede, significa che non esiste un limite verso il basso. Significa che Allegri resterà l’allenatore della Juve fino al 2025, si vuole generare il Ferguson italiano – ha dichiarato Vaciago a ‘Radio Radio’ -. Se c’è davvero questa forza emotiva di reggere stagioni senza vincere trofei, allora il limite non c’è. Scopriremo nei prossimi quindici giorni se il piano in questione verrà accantonato, dopo la ripresa della stagione quando arriveranno partite decisive in campionato e in Champions“.

Il collega ha concluso parlando di una data: “Se l’andazzo mediocre dovesse proseguire, gli obiettivi stagionali sarebbero inevitabilmente compromessi. Il 15 ottobre, alla fine del derby col Torino, potremo capire meglio la situazione. In questo momento, la dirigenza non mette in discussione la posizione di Allegri. C’è consapevolezza dell’inizio disastroso, ma allo stesso tempo convinzione che Allegri abbia i mezzi giusti per tirare fuori la squadra da questo momento“.