Cristiano Ronaldo sommerso dalle critiche: “È sempre meno importante”

ULTIMO AGGIORNAMENTO 13:55

Cristiano Ronaldo non riesce proprio a riemergere dal suo periodo nero. Il fuoriclasse non se la sta passando bene neanche in Portogallo

Cristiano Ronaldo rappresenta in sé e per sé una pagina una pagina di storia ancora calda del calcio mondiale e che non è possibile dimenticare o mettere da parte.

Cristiano Ronaldo sommerso dalle critiche: "È sempre meno importante"
Cristiano Ronaldo © LaPresse

Ma se i tempi di questo stato di cose vi sembrano tutti al passato, allora probabilmente c’è qualcosa che non quadra nella carriera del calciatore del Manchester United. Sicuramente, possiamo affermare, senza essere smentiti, che non è affatto un bel momento per l’attaccante ex Juventus. Se già dal Real Madrid ai bianconeri, il portoghese aveva dovuto vivere un ridimensionamento consistente in termini di risultati in Champions League e soddisfazione personale. Il ritorno in Red Devils, però, con buona pace dei più romantici, non ha rappresentato comunque una svolta in tal senso. Cristiano Ronaldo sembra la controfigura di se stesso, perso nei suoi mal di pancia, nella testa china e nelle sue lamentele, anche di fronte a prestazioni ottime da parte della sua squadra. Se ne sono accorti anche in Portogallo, nelle ultime ore.

Cristiano messo ancora in discussione: “Meno Ronaldo, più Portogallo”

Cristiano Ronaldo sommerso dalle critiche: "È sempre meno importante"
Cristiano Ronaldo © LaPresse

Questi giorni di pausa per le Nazionali stanno relegando Cristiano Ronaldo a una realtà che lo vede sempre meno centrale. I dubbi sono arrivati già nell’ultima partita di Nations League contro la Repubblica Ceca, vinta per 4-0 dagli iberici ma che non l’ha visto come protagonista positivo. In vista del prossimo match contro la Spagna, diverse riflessioni sono in atto sul bomber dello United. Addirittura, oggi ‘A Bola’ ha titolato scrivendo: “Meno Ronaldo, più Portogallo”, praticamente l’abbandono del re. Il quotidiano portoghese ha sottolineato anche come l’attaccante non sia più il leader tecnico della Selecao, in termini numerici e non solo. Il suo volume di gioco è ormai ridotto e Bruno Fernandes gli sta rubando lo scettro della squadra. Il finale è la sintesi di tutto questo: potrebbe iniziare dalla panchina nel match contro la Spagna. Un ridimensionamento sbattuto in prima pagina per un calciatore che avrebbe bisogno di ritrovare continuità e convinzione, e di farlo il prima possibile.