Caro energia, la proposta shock: “Partite alle ore 12”

ULTIMO AGGIORNAMENTO 15:34

Il caro energia rischia di avere ripercussioni anche sul mondo del calcio, la proposta di far disputare alcune partite alle ore 12

L’attualità ci racconta di qualcosa che tutte le famiglie italiane stanno toccando con mano negli ultimi tempi. Vale a dire, l’aumento dei prezzi dei beni di prima necessità e soprattutto dell’approvvigionamento energetico, con bollette che stanno schizzando alle stelle, tra le principali ripercussioni del conflitto in corso tra Russia e Ucraina ma per motivi legati non soltanto a questo.

Caro energia, la proposta shock: "Partite alle ore 12"
Vista dello Stadio Dall’Ara © LaPresse

Un qualcosa che può avere ripercussioni anche sul mondo del calcio, che a sua volta si trova a fare i conti con una situazione difficile dal punto di vista economico. E in questo senso, per combattere il caro energia, si inserisce la proposta di ridurre il numero di partite in orari notturni, per limitare il consumo energetico all’interno degli stadi, soprattutto in vista dei mesi invernali quando le ore di luce naturale si ridurranno drasticamente.

Caro energia, il presidente della Lega Pro avverte: “Bisogna agire sugli orari delle partite, non so Serie A e Serie B cosa faranno”

Caro energia, la proposta shock: "Partite alle ore 12"
Francesco Ghirelli © LaPresse

Una proposta che è stata avanzata giorni fa dal presidente della Lega Pro, Francesco Ghirelli, che chiarisce il suo pensiero in una intervista concessa al quotidiano ‘Il giornale di Vicenza’: “Ringraziamo il governo per averci dato il credito di imposta rafforzato per l’energia, ma non vogliamo assistenzialismo. Vogliamo fare comunque la nostra parte e questo è possibile, agendo sugli orari delle partite e affidandoci alle energie rinnovabili. E’ stato detto che io avrei proposto di giocare di mattina, ma non è vero, diciamo verso le ore 12. Ne parleremo come primo punto all’ordine del giorno nell’Assemblea di Lega Pro il 28 settembre. Non so se Serie A e Serie B ci seguiranno, questo bisognerebbe chiederlo a loro. Quello che so io è che le 60 società di Lega Pro hanno subito un aumento del 110% dei costi sul riscaldamento. Si tratta di costi ormai divenuti insostenibili. E credo che se chiediamo ai cittadini di cambiare stile di vita e abitudini, questo deve valere anche per il mondo del calcio”.