Immobile e l’addio all’azzurro: “Faccio fatica e rosico”

ULTIMO AGGIORNAMENTO 17:12

Immobile tra Lazio e Italia in conferenza stampa: il bomber ha parlato anche di addio alla maglia azzurra

La delusione per la mancata qualificazione ai Mondiali è ancora forte, ma l’Italia deve necessariamente guardare avanti. Gli azzurri, venerdì a Milano, sfideranno l’Inghilterra per la penultima giornata di Nations League. Una sfida importante, visto che gli inglesi occupano l’ultimo posto del girone 3: un’eventuale sconfitta per loro significherebbe retrocessione.

Italia, la conferenza di Immobile
Ciro Immobile ©LaPresse

E proprio di azzurro, ma anche di futuro, ha parlato Ciro Immobile in conferenza a Coverciano. L’attaccante della Lazio si è soffermato in particolare sul suo rendimento in azzurro e l’idea di dire basta alla Nazionale. “Ho dovuto mettere un freno a tutto quanto accaduto dopo la mancata qualificazione al Mondiale. Ho capito che non potevano essere gli altri a decidere del mio futuro. La delusione per la mancata qualificazione al Mondiale mi ha fatto venire molti dubbi, poi tornando a giocare con la Lazio mi sono reso conto di avere ancora qualcosa da dare a questa maglia: rappresenta tutto per chi gioca a calcio – afferma Immobile – Finché ci sarà bisogno di me, io ci sarò: mi sento un leader nello spogliatoio e mi sento in dovere di dare qualcosa al gruppo”. L’obiettivo sono i Mondiali del 2026: “Anche se l’età avanza, se sto come adesso potrò dare ancora qualcosa, anche nel 2026. È uno degli obiettivi che mi sono posto. Mancini? Credo non abbia mai avuto il dubbio che potessi davvero lasciare. Sono state più importanti le mie riflessioni, fatte assieme alla mia famiglia”.

Immobile sogna: “Scudetto e Mondiale 2026”

Le critiche e la delusione per il mancato Mondiale hanno fatto parecchio riflettere Immobile. “Avevo pensato di dire addio alla maglia azzurra per la delusione dovuta alla mancata qualificazione al Mondiale e per le critiche molto forti. Sono cose che ti segnano. Col passare delle settimane ho capito che non potevano essere gli altri a decidere il mio cammino”.

Italia, la conferenza di Immobile
Immobile ©LaPresse

Lo stesso attaccante non ha però nascosto la frustrazione per le differenti medie gol tra Lazio e Italia: “Me lo chiedo quasi ogni giorno. Forse alla Lazio ho più margini d’errore, qui c’è più pressione e strafare a volte ti porta a fare cavolate. Certo che fa rosicare: ho vinto quattro volte la classifica marcatori e qui faccio fatica”. A proposito di Lazio, il numero 17 biancoceleste non nasconde le proprie ambizioni: “Nella mia carriera non mi sono mai dato limiti: sono state fiducia e positività a farmi andare oltre le mie qualità tecniche. Da capitano non posso urlare che vinceremo lo Scudetto, ma è il mio primo pensiero arrivato in ritiro.  Mi piace poter raggiungere il massimo, siamo una squadra in crescita. Siamo partiti bene e abbiamo più punti rispetto allo scorso anno. Ora dobbiamo mettere a posto l’Europa League dopo l’ultima figuraccia”.