TV PLAY | Multa ad Allegri, l’annuncio sulla Juve: “Non l’hanno presa bene”

ULTIMO AGGIORNAMENTO 20:00

La nuova polemica contro l’allenatore della Juventus è esplosa in seguito all’intervista concessa pochi giorni fa

Ha fatto tanto discutere la chiacchierata/intervista tra Massimiliano Allegri e Mario Sconcerti diffusa pochi giorni fa, nella quale il tecnico toscano aveva messo in evidenza tutti i limiti mostrati dalla rosa bianconera in questo complicatissimo avvio di stagione.

TV PLAY | Multa ad Allegri, l'annuncio sulla Juve: "Non l'hanno presa bene"
Antonio Barillà in diretta su TV Play

L’allenatore della Juventus sta vivendo sulla panchina bianconera la peggior crisi degli ultimi due anni, nonostante la fiducia rinnovata nei suoi confronti da parte della dirigenza. Di Allegri si è parlato in diretta su calciomercato.it – Tv Play con il giornalista Antonio Barillà: “Non c’è stata nessuna discussione interna alla società sul suo futuro. Sin dall’inizio nonostante quanto successo ha ribadito di ritenere di andare avanti con Allegri. Poi si può discutere se sia o meno giusto, ma la linea della Juventus è chiara. Non ci sono stati summit o vertici”.

Il cronista de ‘La Stampa’ ha spiegato le ragioni della riconferma dell’allenatore sulla panchina bianconera: “Fedeltà ad un programma che hanno studiato. Ritengono di non sconfessarlo. Si può interpretare la scelta come meglio si crede. Ma che la scelta sia dettata dal voler proseguire il programma e non dall’essere vincolati all’errore o ad orgoglio penso sia chiaro. Non avrebbe senso se si avesse coscienza di una squadra non più nelle mani dell’allenatore e dell’impossibilità di risalire. Nessuna società cade in una trappola del genere. Penso sia più semplice ritenere che si voglia rimanere fedeli al programma. Chiaro che ci sono difficoltà impreviste e bisogna vedere cosa succederà. Penso che Allegri sia il principale responsabile, come si vede dal gioco, ma non l’unico responsabile di questa situazione paradossale. Anche se ci fosse anarchia sarebbe lecito aspettarsi atteggiamento diverso dai professionisti che vanno in campo”.

Stima che è stata ribadita in primis dal presidente Andrea Agnelli: “Quando si cercano delle svolte si possono avere opinioni diverse tra di loro. Non so cosa si siano detti, ma il presidente ha espresso fiducia ad Allegri. Hanno analizzato il momento riconoscendo che sia necessario trovare una svolta insieme”.

Juventus, l’annuncio sulla possibile multa per Allegri

TV PLAY | Multa ad Allegri, l'annuncio sulla Juve: "Non l'hanno presa bene"
Allegri ©LaPresse

INTERVISTA ALLEGRI – “La Juventus non parla delle sanzioni interne, ma mi arrivano voci di una multa, per cui penso non sia stata presa bene, ma non per i contenuti quanto per le modalità. Poi non penso fosse proprio un’intervista. Non sapremo mai quale è stata la dinamica”.

CONFERMA DI ALLEGRI – “Se ne può discutere se sia giusto o meno, io penso si potesse intervenire. Ma a dire sinceramente non è negli usi della Juventus intervenire in quel modo. Arrivabene ha parlato. La Juventus si è già espressa sulla questione. Poi il crollo ha rimesso in discussione tutto, ma la presa di posizione ufficiale già c’era. Monza emblema di tutte le difficoltà che ci sono ora”.

SPACCATURA SPOGLIATOIO – “Non sono d’accordo che i giocatori vadano contro l’allenatore. C’è chi lo ama di più e chi di meno, come da tutte le parti. Ma non ho mai visto una squadra che rema contro e esulta in quel modo dopo avere segnato al 93′. Se anche qualcuno remasse contro, non sarebbe mai all’unanimità. E in campo le carenze le hanno mostrate tutti. Le motivazioni sono nella preparazione, nell’atteggiamento e nella tattica, ma non negli atteggiamenti negativi verso Allegri. Poi qualche giocatore può avere posizioni di rottura, ma prescinde da questo discorso. Se la società avesse percezione di spaccatura interverrebbe in altro modo. Nessuno accetterebbe di andare avanti con questa mina vagante”.

DI MARIA – “Più che la squalifica in sé ho contestato il modo. Un giocatore di quella esperienza non può fare quella ingenuità. Non vorrei che inconsapevolmente punti anche a preservarsi per il mondiale. Anche non andare sotto la curva, non è un segnale di collettività. Mi ha fatto piacere invece che abbia chiesto scusa. Spero sia un volersi rimboccare le maniche. La Juve ha bisogno di Di Maria, spero non inizi a lavorare da gennaio. Ora bisogna stare attenti a come si arriva alla sosta”.

TENSIONE – “Nervosismo evidente. La Juventus non ha mai subito 4 espulsioni in 7 giornate. Il problema è se è causa o effetto. Posso aspettarmi un nervosismo generico e una tensione generale ma non quelle reazioni ad un calcetto dell’avversario. Non accetto che si lasci la squadra in 10″.