Il flop Allegri inguaia la Juve: ‘buco’ da 80 milioni di euro

ULTIMO AGGIORNAMENTO 10:30

Tiene banco il futuro di Massimiliano Allegri alla Juventus, il livornese per ora resta al suo posto: ma il flop ‘costa’ 80 milioni

Massimiliano Allegri, per ora, resta l’allenatore della Juventus. L’avvio di stagione è stato complicato a dir poco, con un ruolino di marcia, nel primo mini ciclo, decisamente non consono alle aspettative dei bianconeri: in nove gare totali, appena due vittorie, quattro pareggi e tre sconfitte.

Il flop Allegri inguaia la Juve: 'buco' da 80 milioni di euro
Massimiliano Allegri © LaPresse

Dopo il ko di Monza, la classifica in campionato piange, con un -7 dalla vetta che pesa. Per non parlare dello zero in Champions League dopo le sconfitte con Psg e Benfica e una qualificazione agli ottavi che inizia già a sembrare un miraggio. Risultati a dir poco deficitari, ma la Juventus continua ad avere fiducia in Allegri, come raccontato ieri da Calciomercato.it. Il tecnico livornese sarà ancora in panchina al ritorno dalla pausa, dove però, già a cominciare dai match in campionato con il Bologna e con il Maccabi Haifa in Champions League dovrà invertire nettamente la tendenza. Se non dal punto di vista del gioco, quantomeno da quello dei risultati. Se nel secondo ciclo di fuoco, quello che con 13 partite in meno di 45 giorni, il trend non dovesse cambiare, le riflessioni potrebbero anche essere diverse. Ma per adesso, di esonero non se ne parla. Anche per un motivo molto preciso.

Juventus, addio ‘impossibile’ per Allegri: l’esonero costerebbe 80 milioni in totale

Il flop Allegri inguaia la Juve: 'buco' da 80 milioni di euro
Massimiliano Allegri © LaPresse

La battuta di Arrivabene, ormai diventata virale, fatta ad un tifoso con il “Lo paghi tu il prossimo allenatore?” è esemplificativa di un quadro economico che non arride al club bianconero e non consiglia un esonero. Allegri ha un contratto in essere fino al 2025, che al lordo graverà ancora sulle casse della Juventus per circa 45 milioni di euro. Ingaggiare un altro allenatore di spessore per il periodo in esame, sia che ci si rivolga a un tecnico dall’estero per beneficiare del Decreto Crescita e ammortizzare i costi, sia che ci si rivolga a un tecnico già presente in Italia, costerebbe verosimilmente altri 35 milioni di euro circa, per un costo totale di 80 milioni. Una cifra che attualmente la Juventus non può permettersi.