Caos Juve e dimissioni: “Respinte dal presidente Agnelli”

ULTIMO AGGIORNAMENTO 19:55

Chiuso il primo mini ciclo della stagione con la disfatta di Monza, la Juventus avrà due settimane di tempo per ritrovare se stessa

La gomitata rifilata da Di Maria ad Izzo sul finale del primo tempo della gara di ieri tra Monza e Juventus, ha rispecchiato perfettamente lo stato emotivo che si vive da qualche giorno dentro lo spogliatoio bianconero, tra crisi d’identità e risultati che proprio non arrivano.

Caos Juve e dimissioni: "Respinte dal presidente Agnelli"
Andrea Agnelli ©LaPresse

Come spesso accade in queste occasioni, l’allenatore viene indicato come il principale colpevole rispetto al momento vissuto dalla formazione in difficoltà. E non fa eccezione Massimiliano Allegri, finito nel mirino della critica da stampa e tifosi della Juventus ormai da parecchie settimane.

Ovviamente, le ultime due sconfitte di fila collezionate con Benfica e Monza sono state le ultime due gocce che hanno fatto traboccare definitivamente il vaso della fiducia nei confronti del tecnico. La parola ‘esonero’ ha iniziato così da qualche ora a riecheggiare sempre più forte dalle parti della Continassa, sebbene – va precisato – lo stesso allenatore goda ancora della stima da parte della dirigenza.

Juventus, Damascelli non convinto da Montero: “Sarebbe un cerotto”

Caos Juve e dimissioni: "Respinte dal presidente Agnelli"
Arrivabene e Nedved ©LaPresse

Tra i vari commenti del giorno dopo, ha fatto discutere l’intervento sulle frequenze di ‘Radio Radio’ da parte del giornalista Tony Damascelli, il quale ha invocato le dimissioni di Arrivabene: “Esonero Allegri? Montero sarebbe un cerotto da mettere lì per i tifosi. Se Arrivabene avesse la dignità di dare riscontro alle parole dette ieri prima della partita, quando ha dichiarato di essere il primo responsabile perché è lui al vertice e non si può scaricare tutto su un allenatore che ha quattro anni di contratto, dovrebbe rassegnare le dimissioni che verrebbero sicuramente respinte dal presidente Agnelli. Ma almeno è un gesto per dare un senso a qualcosa che un senso non ce l’ha”.

Dirigenza, dunque, che secondo il giornalista non è esente da colpe in merito alla crisi attualmente vissuta dalla Juventus, anche se la decisione di richiamare Allegri era arrivata dai piani alti: “A Nedved e Arrivabene, ad ogni modo, Allegri non sta bene sin dal primo giorno. Se lo sono ritrovati, soprattutto Arrivabene, come scelta di Agnelli e con uno spirito aziendalista che gli fa onore, in tv lo difende”.