Violato il protocollo antidoping, sospeso 90 giorni

ULTIMO AGGIORNAMENTO 18:44

Violato il protocollo di un test antidoping: sospeso 90 giorni dal Tribunale Nazionale Antidoping

Violato il protocollo di un test antidoping: Keita Balde è stato sospeso dal Tribunale Nazionale Antidoping per 90 giorni. Una decisione presa per la violazione del protocollo da parte del giocatore senegalese in occasione della gara Udinese-Cagliari, finita 5-1 il 3 aprile 2022. Nell’occasione l’attaccante è sceso in campo con la maglia dei rossoblù.

Violato il protocollo antidoping, Keita Balde sospeso 90 giorni
Keita Balde ©LaPresse

È importante sottolineare ed evidenziare che il risultato del test di Keita è negativo e che quindi nessuna sostanza vietata è stata rintracciata nel corso delle analisi. La presunta violazione riguarda solo ed esclusivamente il protocollo del test.

Violato il protocollo: Keita sospeso

Tuttavia, secondo il codice disciplinare, qualsiasi sanzione doping comminata da altra associazione sportiva nazionale o internazionale o da un’organizzazione nazionale antidoping, è automaticamente accettata dalla FIFA e deve essere automaticamente riconosciuta da tutte le confederazioni e associazioni. Di conseguenza la sanzione applicata dal Tribunale Italiano Antidoping viene ufficialmente riconosciuta dalla Federcalcio Russa. Keita infatti è da poche settimane un nuovo giocatore dello Spartak Mosca.

Violato il protocollo antidoping, Keita Balde sospeso 90 giorni
Keita Balde ©LaPresse

Il calciatore è stato sospeso per 90 giorni, relativamente a un test svolto 5 mesi fa. Un test negativo e superato senza problemi: non si tratta quindi di doping, ma la presunta violazione riguarda il protocollo del test, ovvero la procedura di svolgimento. La sospensione dalle partite ufficiali terminerà il 5 dicembre, ma il giocatore potrà riprendere il processo di allenamento della squadra non prima di 22 giorni prima della scadenza del periodo di sospensione. Keita, il suo entourage e la società sono al momento in attesa della completa comunicazione ufficiale per poterne esaminare il dispositivo e le motivazioni.