La Juventus è completamente spaccata: crisi nerissima

ULTIMO AGGIORNAMENTO 13:08

La Juve, dopo l’ennesima sconfitta in Champions, è in crisi nera. Non solo mancanza di risultati e gioco, in ballo ci sarebbe molto altro

“La situazione Juventus è molto più complessa di quanto si pensi. Ci sarebbe una rottura nello spogliatoio e una spaccatura anche nella dirigenza”. Questo è quanto riferisce Luca Momblano, giornalista, a ‘Top Calcio 24’. Insomma, non solo una serata amara per la Juventus, per il passo falso di ieri contro il Benfica in Champions League, (con pesanti rumors circa il futuro incerto di Allegri) ma anche un clima non proprio idilliaco all’interno dello spogliatoio e tra i massimi dirigenti.

Arrivabene e Nedved © LaPresse
Arrivabene e Nedved © LaPresse

La Juventus, che ha perso in casa una bruttissima partita senza mai convincere se non nei primi minuti, sembrerebbe essere sull’orlo di una crisi di nervi. La Vecchia Signora la sblocca subito, dopo appena 4′ con un gran colpo di testa di Milik, ma poi sparisce progressivamente dal campo e vengono prima raggiunti dal rigore di Joao Mario (44′), poi superati dalla zampata di Neres a inizio ripresa (55′). La qualificazione agli ottavi si fa ora complicatissima per gli uomini di Allegri. Un altro passo falso, insomma, un altro pesante ko che trasforma il cammino europeo in una salita ripidissima.

Le parole di Allegri

La Juventus è stata dominata nella ripresa dopo un incoraggiante primo tempo, con il cammino in Champions League adesso molto complicato. Massimiliano Allegri, nel mirino della critica dopo il tonfo dell’Allianz Stadium, non nasconde in conferenza stampa le difficoltà che sta incontrando in questo momento la sua squadra: “Adesso ci sono poche spiegazioni, sul 2-1 loro siamo crollati psicologicamente e avevano la partita in mano. Dobbiamo lavorare in silenzio e fare un passettino alla volta. Il calcio, fortunatamente o sfortunatamente, ti dà sempre la possibilità di voltare pagina in poco tempo. Nel calcio questi periodi capitano e bisogna affrontarli con la necessaria serenità e lucidità”.

Allegri © LaPresse
Allegri © LaPresse

“La Champions non è buttata, – aggiunge – anche se adesso tutto si è complicato. In questo momento non dobbiamo guardare troppo oltre: la partita più importante è la prossima con il Monza, adesso conta solo quella. Bisogna prepararla bene nei prossimi quattro giorni: mentalmente, atleticamente e tecnicamente. Nelle ultime partite abbiamo sprecato tante energie fisiche e nervose, soprattutto domenica scorsa in campionato. Tanti calciatori hanno giocato otto-nove partite di seguito e c’è anche un po’ di stanchezza. Ci sono anche degli assenti, non è una situazione facile. Problema o soluzione. Mi sento parte della soluzione. Sono io – aggiunge – che devo trovare una soluzione a questo momento. Non mi sento parte del problema. Con la dirigenza non c’è stato assolutamente nessun confronto a fine partita”.

La situazione infortuni

Le brutte notizie non finiscono qui: la stagione è appena iniziata, ma la Juventus sembra già essere in una crisi pesantissima di gioco e di risultati, certificata proprio dal passo falso di ieri sera contro il Benfica in Champions League. Il ko con i lusitani lascia i bianconeri a zero punti nella classifica del girone H e a questo punto rende complicatissimo il discorso qualificazione. Stando a quanto appreso dalla redazione di Calciomercato.it, dei giocatori che erano assenti ieri sera contro il Benfica hanno possibilità di tornare tra i convocati Szczesny e Alex Sandro, che stanno recuperando dai rispettivi problemi fisici. Per tutti gli altri, difficoltà di vario genere.

Agnelli © LaPresse
Agnelli © LaPresse

A centrocampo, la coperta di Allegri rimane piuttosto corta. Praticamente certa la nuova assenza di Manuel Locatelli, che tornerà in campo dopo la sosta, mentre per Adrien Rabiot si verificheranno le sue condizioni nei prossimi allenamenti. A oggi, la sensazione è che comunque un recupero in extremis del francese sia molto difficile. I prossimi giorni saranno poi fondamentali per capire come sta Angel Di Maria, che dovrà mettere rodaggio nelle gambe dopo essere sceso in campo ieri sera praticamente senza allenarsi. Occorre evitare assolutamente ricadute per il ‘Fideo’, ma se i responsi saranno positivi potrebbe esserci nuovamente una maglia da titolare. Anche perché Allegri dovrà rinunciare anche a Milik e Cuadrado, squalificati dopo il finale convulso con la Salernitana.