Fischi e reazione immediata: cosa è successo ieri tra Hakimi e i tifosi

ULTIMO AGGIORNAMENTO 10:55

Achraf Hakimi abbiamo imparato a conoscerlo bene in Italia, con la maglia dell’Inter. Ieri il laterale è stato protagonista di un botta e risposta a distanza con i tifosi

Il PSG vola in Champions League e lo fa sulla scia dei suoi campioni migliori. Ieri sera, contro il Maccabi Haifa, è arrivata una vittoria pesante nel girone della Juventus.

Fischi e reazione immediata: cosa è successo ieri tra Hakimi e i tifosi
Hakimi e Neymar © LaPresse

Se i bianconeri sono caduti malamente in casa contro il Benfica, i campioni di Francia hanno rimontato il parziale svantaggio, portando in cascina tre punti con il punteggio di 1-3. A firmare la vittoria sono stati Lionel Messi, sempre più uomo record, il solito Kylian Mbappe e poi anche Neymar per chiudere i giochi. Due partite, sei punti per gli uomini di Galtier che guardano tutte dall’alto in basso nel girone. Anche la Juventus, ferma ancora a zero punti, tra le continue critiche a Massimiliano Allegri e un gioco che stenta a decollare e convincere, dopo un calciomercato ricco. Insomma, i francesi non se la passano male ed è anche merito ovviamente dei campioni che negli ultimi anni sono riusciti a portare a Parigi. Tra questi c’è sicuramente Achraf Hakimi, protagonista ieri sera di un episodio che ha attirato l’attenzione di tutti.

Hakimi ha reagito ai fischi toccandosi un orecchio: ecco il motivo

Fischi e reazione immediata: cosa è successo ieri tra Hakimi e i tifosi
Hakimi e Mbappe © LaPresse

All’83esimo minuto, quando il risultato era ancora sull’1-2, Galtier ha scelto proprio Hakimi dalla panchina, probabilmente per sfruttare la sua velocità e le sue fantastiche doti in ripartenza. L’ex Inter ha preso il posto di Mukiele, e fin qui non c’è niente di diverso dal solito. All’ingresso in campo, però, i tifosi del Maccabi Haifa hanno riservato al laterale marocchino una bordata di fischi. L’ex Borussia Dortmund ha reagito toccandosi subito l’orecchio. Il motivo di tutto ciò è che Hakimi è sostenitore dei diritti dei palestinesi. Tre minuti dopo Neymar avrebbe chiuso definitivamente i conti, ma ancora una volta abbiamo avuto prova di come calcio e politica, in realtà, sono molto spesso miscelati e non li si può considerare due cose a sé stanti. Alla fine, è andata bene in Israele al PSG, ma comunque nessuno ha potuto fare a meno di notare quanto successo ad Hakimi.