PAGELLE E TABELLINO LAZIO-VERONA: Luis Alberto indispensabile, Milinkovic lezioso

ULTIMO AGGIORNAMENTO 19:58

Pagelle e tabellino di Lazio-Verona, match valido per la 6a giornata del campionato di Serie A 2022/23

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Immobile e Luis Alberto © LaPresse

LAZIO

Provedel 6,5: nel primo tempo sollecitato parecchio soprattutto con i piedi. Scherma ormai consolidato, le rimesse le batte Patric che batte corto per Provedel e traccia centrale per il centrocampista che viene incontro marcato, col tentativo di giocare di prima e saltare la prima pressione. In tutte le situazioni una certezza.

Lazzari 6,5: tra i migliori come al solito, il più pimpante e pericoloso con le tante sovrapposizioni del primo tempo. Ha una grande occasione, difficile dire se poteva fare meglio. Anche nella ripresa un fattore. Dal 76′ Hysaj: entra per amministrare, spende un giallo utilissimo. Per poco però non combina un pasticciaccio brutto invece di spazzare semplicemente.

Patric 6,5: dopo qualche passaggio a vuoto torna più sicuro. La presenza di Casale, più strutturato fisicamente rispetto a Gila, lo fa sentire più sereno. Anche se qualche apprensione c’è. Ma nel finale è fondamentale, tiene la tensione altissima e mura tutto.

Casale 6,5: esordio con la Lazio, verrebbe da dire finalmente, contro la sua ex squadra. Partita di personalità, non trema.

Marusic 6: col Feyenoord si era liberato, oggi è tornato bravo scolaretto ma niente più. Zero discese in zona offensiva.

Milinkovic-Savic 6: tanti errori, diverse giocate forzate, ma anche parecchie cose buone. Alla fine bilancia, gioca tantissimi palloni perché è il centro costante del gioco. Più libero nel secondo tempo anche con l’ingresso di Luis Alberto, bello il pallone per Immobile che passa per tutta l’area. Stasera troppo lezioso, ma ancora una volta decisivo.

Marcos Antonio 6,5: c’era attesa soprattutto per lui con la squalifica di Cataldi. Da subito mostra personalità e prende in mano il centrocampo. Pensa subito in verticale, l’atteggiamento è sempre propositivo. È un calciatore da Sarri, esce tra gli applausi meritati. Dal 65′ Vecino 6: entra in campo da regista/mediano davanti alla difesa come già paventato da Sarri. Il tocco e il carisma ci sono, un po’ anarchico ma è normale. Bravo anche in chiusura.

Basic 6: il flash più importante del primo tempo è il suo, con una botta terrificante di mancino su cui Montipò è miracoloso prima del palo. Anche lui diligente, si applica, ma manca qualcosa in più. Dal 55′ Luis Alberto 7: la partita cambia registro, non tanto passo. Ma la Lazio con lui ha più fonti di gioco, è imprevedibile, dà una marcia diversa. Poi mette pure il sigillo finale. Questa Lazio ha ancora parecchio bisogno di lui.

Felipe Anderson 5,5: piccolo passo indietro, più che altro nella qualità di alcuni movimenti e contro-movimenti. Non si intende granché con Immobile e Milinkovic, così così con Lazzari. Un po’ nel limbo. Dal 65′ Cancellieri 6,5: altro ingresso positivo, deve imparare a vedere di più il gioco ma giocare non può che fargli bene. Ha una grande occasione, bravo Montipò ma forse poteva essere più preciso. Trova pure il gol, ma in fuorigioco. Ha un’altra potenziale occasione ma sbaglia scelta.

Immobile 6,5: momento così così dal punto di vista dei palloni giocabili, delle occasioni vere e proprie. Gioca meno in profondità ultimamente e sbaglia qualche sponda. Non brillantissimo, ma il bomber si riconosce anche in queste situazioni. E al 69′ di testa è spietato. Poi può raddoppiare, ma sbaglia tutto anche clamorosamente. Poi si traveste da assist-man per Cancellieri, offside di poco.

Zaccagni 6,5: pochissimi highlights, ma non per colpe sue. La Lazio da quella parte non gioca mai, i compagni non lo cercano ma quando gli arriva il pallone i segnali li dà. Anzi, fa pure ammonire due avversari. Più coinvolto nel secondo tempo, è un fabbricatore di ammonizioni per l’Hellas. Un fattore.

All. Sarri 6,5: partita complicata perché il Verona è venuto grosso modo a difendersi e non ha fatto complimenti quando c’è stato da spazzare o randellare. Ci sta. La Lazio però non ha perso la pazienza nonostante qualche errore di troppo a centrocampo. Cerca la vittoria, ci crede, anche fisicamente regge botta così come mentalmente. In questi giorni Sarri sembra aver semplicemente gestito benissimo la rosa, come uomini ed energie. Tre punti assolutamente fondamentali. Qualche problemino offensivo (forse lì sono stanchi), ma in difesa la Lazio c’è.

HELLAS VERONA

Montipò 6,5: la Lazio non tira tantissimo in porta, nel primo tempo si supera toccando il missile di Basic e deviandolo sul palo. Bene anche su Cancellieri.

Ceccherini 5,5: tiene bene la posizione, a volte legna un po’ ma ci sta. Partita di carattere, Cioffi lo tira via perché ammonito. Dal 61′ Depaoli 5,5: tiene un po’ più impegnato Marusic, ma senza trovare mai una giocata o un affondo.

Hien 5,5: non sempre pulito nelle giocate, anzi a volte qualche apprensione la crea ma alla fine la ‘sfanga’. Soffre molto nel secondo tempo.

Coppola 5,5: pure lui si avventura in un paio di giocate al limite del lecito per un difensore in certe posizioni. Usa le maniere forti.

Terracciano 5: tiene a bada Zaccagni e un Marusic assente da quella parte. Lo attaccano poche volte, ma non fa grandi cose. Un po’ anonimo. Dal 61′ Cabal 5: non si vede mai.

Ilic 6: anche lui resta a guardia della sua zona, gestisce bene il pallone quando può, senza strafare ma con grande sostanza. Gli manca lo spunto, ma è solido.

Veloso 6,5: si incolla letteralmente a Milinkovic-Savic cercando di non farlo respirare e in realtà ci riesce perché il serbo sbaglia diversi palloni con suo pressing. Si deve arrendere, di nuovo, per infortunio. Dal 36′ Tameze 5: meno qualità rispetto al solito, anzi va spesso in ritardo.

Doig 6: buona prestazione, è forse tra i pochi del Verona a proporsi con buona costanza in avanti e a piazzare qualche cross.

Lazovic 5,5: molto poco nel gioco e molto poco brillante. Dal 70′ Hrustic 5,5

Lasagna 5,5: ha un paio di chance nel primo tempo, poi sparisce. Dal 70′ Kallon 6,5: intraprendente, ha voglia di incidere e ci prova anche. Il Verona si aggrappa a lui e si guadagna quasi un rigore.

Henry 5,5: il suo forte sono i palloni alti, i cross. In area o fuori per la sponda. Ne trova pochissimi stasera e comunque è sempre marcatissimo. Complicato.

All. Cioffi 5,5: il Verona si difende bene per quasi tutta la partita, poi con l’ingresso di Luis Alberto e un po’ di stanchezza le maglie si allargano e viene fuori la qualità della Lazio. Alla fine, però, un solo tiro in porta non può bastare.

Arbitro: Massimiliano Irrati 5,5: cartellini sostanzialmente tutti giusti, gestione abbastanza buona poi nel finale qualcosa si perde. Dubbi sul contatto con Kallon in area laziale nel recupero.

Il tabellino di Lazio-Verona 2-0

Ammoniti: Veloso (V), Ceccherini (V), Coppola (V), Tameze (V), Luis Alberto (L), Hien (V), Hysaj (L)

Marcatori: 69′ Immobile, 90’+4 Luis Alberto

LAZIO (4-3-3): Provedel; Lazzari, Patric, Casale, Marusic; Milinkovic-Savic, Marcos Antonio, Basic; Felipe Anderson, Immobile, Zaccagni.
A disposizione: Maximiano, Adamonis, Vecino, Luis Alberto, Cancellieri, Romagnoli, Kamenovic, Romero, Hysaj, Radu, Gila, Bertini.
All. Sarri

HELLAS VERONA (3-4-2-1): Montipò; Ceccherini, Hien, Coppola; Terracciano, Ilic, Veloso (dal 36′ Tameze), Doig; Lazovic, Lasagna; Henry.
A disposizione: Berardi, Perilli, Faraoni, Verdi, Hrustic, Hongla, Djuric, Piccoli, Günter, Dawidowicz, Depaoli, Kallon, Cabal, Tameze, Cortinovis.
All. Cioffi

Arbitro: Massimiliano Irrati