Lazio-Verona, i tifosi biancocelesti ancora furiosi: lo striscione in Curva Nord

ULTIMO AGGIORNAMENTO 18:23

I tifosi della Lazio prendono posizione allo Stadio Olimpico con uno striscione dopo alcuni episodi arbitrali

L’inizio di stagione in campionato per la Lazio è stato senza dubbio burrascoso, non tanto in campo quanto a livello arbitrale. In particolare due partite, una più dell’altra, hanno alimentato parecchie polemiche in casa biancoceleste e anche Sarri non ha di certo contribuito a spegnerle.

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Tifosi Lazio © LaPresse

Il tecnico della Lazio dopo la sfida col Napoli si è sfogato in maniera molto chiara: “Agli arbitri stiamo sui cog… e ce lo hanno anche detto nel sottopassaggio prima della partita del Torino che con quell’atteggiamento avremmo avuto problemi. E infatti col Torino sono stati ammoniti solo i nostri. Se fossi nel presidente Lotito chiederei subito un incontro a Rocchi”. L’episodio che ha fatto traboccare il vaso ovviamente era stato il mancato rigore su Lazzari per il gomito largo di Mario Rui.

Lazio-Verona, striscione biancoceleste in Nord: “Giù le mani dalla Lazio”

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Lazio tifosi © LaPresse

Nei giorni scorsi era arrivato un comunicato sui social da parte della Curva Nord, oggi invece – con il ritorno del campionato – è apparso anche uno striscione molto chiaro proprio in Nord: “Giù le mani dalla Lazio”. I tifosi biancocelesti non hanno gradito quelli che sono stati, a detta loro e della società, delle direzioni di gara penalizzanti. Il comunicato di qualche giorno fa invece recitava così: “Se qualcuno, tra dirigenti federali, arbitri e signori “cari” del palazzo si fosse messo in testa di colpire e penalizzare la Lazio, dovrà inevitabilmente rivedere i propri piani. Con la Curva Nord non si scherza, con i tifosi laziali questi giochetti non funzionano”.

“Il laziale non subisce prepotenze ed è pronto a scendere in piazza anche stavolta. Quello che è successo contro il Napoli, con il successivo deferimento di Sarri e la squalifica di Cataldi, non sono certo decisioni casuali e non saranno sicuramente le ultime. Da oggi saremo attenti a tutto, alle vostre porcherie, alle vostre trame. Essere odiati per noi è e sarò sempre una medaglia gigante sul petto. E allora, intanto trasformiamo lo stadio Olimpico in una bolgia ad ogni partita a partire da oggi, una Curva Nord in un inferno sportivo per qualunque avversario e per qualunque arbitro arrivi qui, facendo passare loro la voglia di ammonire solo e soltanto i nostri giocatori e di non fischiare rigori solari. Noi il nostro campionato lo vogliamo giocare, ad armi pari. Poi sarà il campo a parlare e non gli arbitri. Il ruggito della Nord sarà il tuo motore. Avanti Lazio”.