Incubo 2023, cosa ha rimandato il ritorno di Chiesa

ULTIMO AGGIORNAMENTO 9:32

Dopo le parole di Allegri sul rientro di Federico Chiesa, emerge il problema che ha rallentato il ritorno in campo dell’attaccante: incubo 2023

In conferenza stampa Massimiliano Allegri non lo ha nascosto: per rivedere Federico Chiesa in perfetta forma bisognerà attendere in ogni caso il 2023. Il rischio però è che la data sia anche quella del ritorno effettivo a disposizione dell’attaccante della Juventus.

Juventus, Chiesa può tornare nel 2023
Chiesa © LaPresse

Infortunatosi ormai sette mesi fa al ginocchio, l’ex Fiorentina manca dal terreno di gioco da 245 giorni. Uno stop lungo e che non può non aver influito anche sull’intera squadra. Allegri contava anche su di lui per fornire assist preziosi a Vlahovic ed, invece, i due praticamente non hanno mai giocato insieme. Sette mesi di stop recitava il comunicato del club bianconero subito dopo l’intervento chirurgico, ma l’attesa è destinata ad allungarsi.

“Chiesa sta lavorando in campo ma non con la squadra. Speriamo che possa tornare presto in gruppo anche solo parzialmente e che possa tornare prima del Mondiale. Al 100% però sarà solo a gennaio”. Queste le dichiarazioni di Allegri che rinviano il rientro di Chiesa. Ma cosa ha provocato l’allungamento dei tempi? A spiegarlo è l’edizione odierna della ‘Gazzetta Sportiva’, secondo cui per il 24enne nato a Genova c’è stato uno stop imprevisto nel mese di agosto.

Juventus, ritorno rimandato per Chiesa

Federico Chiesa, incubo 2023
Federico Chiesa © LaPresse

A metà agosto, Federico Chiesa ha provato a forzare i carichi di lavoro, sentendo ormai vicino il rientro in campo. A stopparlo però c’è stata una infiammazione al ginocchio operato che si è gonfiato e ha costretto il calciatore a fermarsi. Chiesa ha dovuto attendere che rientrasse il problema ed ora è tornato a lavorare.

Ora bisognerà vedere come reagirà il ginocchio all’aumento dei carichi: se tutto dovesse andare bene, il giocatore potrebbe tornare ad allenarsi con il gruppo tra fine settembre ed inizio ottobre, provando poi a giocare i primi scampoli di match nelle ultime partite prima della pausa. Il suo sogno sarebbe poterci essere per Juve-Psg del 2 novembre, ma non è semplice e c’è in piedi anche l’ipotesi di tornare in campo direttamente nel 2023 avendo poi novembre e dicembre per perfezionare la preparazione. Con un infortunio come il suo ci vuole molta cautela perché le complicazioni sono dietro l’angolo.