Sampdoria-Milan, Pioli lo lancia, poi accusa: “E’ arrivato il suo momento. Non mi piacciono certe illazioni”

ULTIMO AGGIORNAMENTO 13:49

Stefano Pioli prende la parola in conferenza stampa prima di Sampdoria-Milan, match di campionato insidioso tra i due di Champions

L’esordio in Champions League non è stato indimenticabile per il Milan, ma il pareggio in casa del Salisburgo non è stato comunque da buttare visto l’andamento della partita e la prestazione degli austriaci.

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Stefano Pioli

Il periodo è già decisivo per i rossoneri, che devono dare seguito alla grande vittoria nel derby in campionato. Domani sera la squadra di Pioli fa visita a una Sampdoria in difficoltà, con una situazione non semplice soprattutto a livello societario. Una sfida insidiosa proprio per questo, a quattro giorni da un’altra partita importantissima come quella di Champions contro la Dinamo Zagabria. Alle 14 Stefano Pioli interviene in conferenza stampa: le sue dichiarazioni in diretta su Calciomercato.it.

SAMPDORIA – “Troviamo un avversario che ha ottenuto due pareggi in casa contro due ottime squadre e un avversario che arriva da una sconfitta e quindi voglioso di fare bene”.

CASA E TRASFERTA – “Conta molto la qualità delle nostre prestazioni. In trasferta, a parte a Bergamo, potevamo tecnicamente fare meglio”.

ORIGI – “Credo sia arrivato il momento di lanciarlo da titolare. Ha giocato scampoli di partita, è in crescita, è un giocatore forte”.

DEST – “Lo abbiamo già seguito in passato. L’ho trovato più pronto in fase difensiva rispetto a quello che pensavo. Può fare di più e meglio, soprattutto quando ha la palla, perché molto bravo con la palla tra i piedi. Gli piace giocare anche a sinistra, ma a sinistra abbiamo diverse soluzioni. Credo però che ai giocatori appena arrivati debba essere dato il giusto tempo”.

DE KETELAERE – “Sta facendo quello che gli chiedo, anche a lui va dato tempo. Vedo un giocatore sereno. Dobbiamo cercarlo un po’ di più e fidarci di più delle sue qualità. Deve capire meglio quando raccordare il gioco. Non voglio inserire un giocatore solo per dargli minutaggio, il mio obiettivo è la squadra”.

TURNOVER – “Vado avanti cercando sempre di schierare la formazione migliore. Se faccio le rotazioni è perché voglio coinvolgere i giocatori che ci possono permettere di vincere le partite. Turnover non è un termine che mi piace molto. I titolari non sono solo i primi 11 che vengono scelti. So che ho dei giocatori forti, un’identità ben precisa e sono sicuro che tutti, quando saranno chiamati in causa, daranno il massimo. Domani schiererò quella che, secondo me, è la formazione migliore. Gestione? Non possiamo permetterci di finire delle partite ancora con energie. Preferisco sostituire qualcuno dopo 50 minuti perché mi ha dato tutto. Dobbiamo giocare ogni gara con intensità”.

DIAZ – “Se giochi nel Milan devi accettare di avere la concorrenza. Se Brahim sta soffrendo la concorrenza, cosa che non credo, non va bene. Ma non è così. Loro devono convincermi di essere disponibili per giocare, ma c’è grande compattezza, grande unione e coesione. Sarà così per tutto l’anno. Ogni anno un allenatore ha delle idee e ci sono cambi perché i giocatori riescono a convincere l’allenatore. Non c’è nessun giocatore demoralizzato”.

REBIC – “Non mi piacciono queste illazioni. Ha un dolore forte alla schiena, sta facendo tutte le cure, ma non siamo ancora riusciti a togliergli quel dolore che non gli permette di essere ancora insieme alla squadra”.

ADLI – “Toccherà a lui. Io faccio le scelte per quello che vedo, è un giocatore di prospettiva e talento. Mi aspetto tanto da lui e dai suoi compagni. Non l’ho ancora provato da mezz’ala”.

SVANTAGGIO – “Come approccio abbiamo sbagliato solo la gara contro l’Udinese. Però è un dato che vogliamo invertire. Il fatto che la squadra sia in svantaggio e continui a crederci per cambiare la partita è una grande consapevolezza”.

FILOTTI DI VITTORIE – “Quelli dello scorso campionato sono arrivati in un’altra stagione. Se vogliamo stare in alto dobbiamo cercare di vincere tante partite. Stiamo facendo bene, ma dobbiamo crescere in altre situazioni”.

POBEGA – “Sono contento delle sue prestazioni, sono in crescita, è un ragazzo su cui puntiamo. Lui trequartista? Si può tutto, è difficile che le cose fatte vedere lo scorso anno si possano ripetere perché gli avversari ci conoscono meglio. Abbiamo preso gol in più, ma l’equilibrio non è mai mancato. Se poi subentra la qualità degli avversari si può fare poco”.

SAELEMAEKERS – “Gioca domani? Non do la formazione, ma ha Salisburgo ha giocato molto bene. Quella in Champions è stata una discreta prestazione”.

GOL SUBITI – “Martedì potevamo e lavorare molto meglio sulla situazione del gol preso. Per quanto riguarda il discorso della fase difensiva ci sono cose da migliorare”.

CORNER – “Vero. Dobbiamo fare meglio in queste situazioni, sappiamo quanto sono importanti queste situazioni. Mi auguro di vedere dei miglioramenti, ci stiamo lavorando tanto. Questa è diventata una priorità. Siamo diventati già più pericolosi, ma dobbiamo portare a casa qualcosa”.

NUOVI INNESTI – “Sono giocatori forti. Se sono pronti per domani non lo so, ma sono molto disponibili. Sono arrivati da dieci giorni. Sono un allenatore felice, ma sarei ancor più felice se nella pausa per le nazionali restassero qui. Non so se sarà così”.