Psg-Juventus, Bonucci e Allegri: “Ecco quando torna Pogba. E Di Maria…”

ULTIMO AGGIORNAMENTO 19:15

La conferenza stampa di Massimiliano Allegri e Leonardo Bonucci alla vigilia di Paris Saint Germain-Juventus

In attesa di comunicazioni ufficiali da parte dell’Uefa in merito all’allarme bomba lanciato nei pressi della stazione di Parigi Montparnasse e raccontato in diretta su TV Play, non è variato il programma della Juventus di questo pomeriggio alla vigilia del debutto stagionale in Champions League.

Psg-Juventus, Allegri e Bonucci in conferenza stampa LIVE
Massimiliano Allegri ©LaPresse

A 24 ore da Paris Saint Germain-Juventus, Massimiliano Allegri e Leonardo Bonucci si presenteranno regolarmente in conferenza stampa dalla 18.45 per presentare il match di domani e rispondere alle domande dei giornalisti presenti. Un esordio europeo subito ad altissima intensità, nel quale tra l’altro la formazione bianconera dovrà fare a meno dell’acciaccato Angel Di Maria, rimasto ufficialmente fuori dai convocati di questo pomeriggio.

Su Calciomercato.it sarà possibile seguire in diretta la cronaca testuale della conferenza stampa di Allegri e Bonucci.

La conferenza stampa di Massimiliano Allegri

“Con Campos c’è un rapporto di amicizia. Con lui c’era stato solamente un confronto sui giocatori, perché è molto bravo. Domani inizia il girone di Champions e servono 10 punti per passare il turno. Secondo me in questa stagione il PSG è la squadra favorita numero uno. Stamattina Pogba si è allenato per la seconda volta e si è fermato, e ha deciso di operarsi. Lo riavremo realisticamente a gennaio”, le parole di Allegri.

“Paredes e Di Maria sono due giocatori straordinari, ci daranno tanto. In questo momento non volevamo rischiare Angel. Con il senno di poi non si va da nessuna parte. L’ho fatto giocare con lo Spezia perché serviva una scossa. Domenica stava meglio, ma portarlo con noi a Parigi e rischiarlo per una partita con tante altre gare importanti da qui a novembre no… Altrimenti perde la condizione fisica e questo non servirebbe a nulla”. Affrontiamo un avversario che è tra i più forti in Europa. Quest’anno è la mia favorita per la vittoria finale. Domani è una bella partita da giocare. La Juventus farà sicuramente una grande partita dal punto di vista tecnico”. Sulla formazione: “Bonucci, Vlahovic, Rabiot e Perin sono gli unici certi di giocare domani sera. Poi devo vedere quali sono le condizioni di Alex Sandro e Paredes. Devo capire chi gioca davanti”. Bisogna fare una partita di squadra quando non abbiamo la palla. Passerà tutto dalla gestione del pallone, dovremo fare il massimo. Questa sfida è uno stimolo”.

“Dobbiamo passare il turno, poi inizia una nuova Champions. Quindi serve un passo alla volta e dobbiamo migliorare. Fino ad ora il nostro andamento è stato quello di trovarsi in vantaggio, spero sia così anche domani, ma lì ci siamo fermati e per questo dobbiamo migliorare. Ora non si decide nulla, serve solo migliorare e lavorare. Pogba? Che rientri con noi prima del Mondiale me lo auguro, ma mancano 45 giorni all’ìnizio. Quello però non è un problema mio, il problema della Juventus è che torna a gennaio. Io irritato? Da qui in poi si guarda in avanti. Il passato non si può cambiare: se prendi una decisione è giusta, poi devi vedere se è stata presa bene o male”.

“Non è una Juventus con un valore ‘falso’ senza dei giocatori – dice Allegri. Dico che se facciamo le cose nel modo giusto possiamo creare dei pericoli al PSG. Dobbiamo lavorare per far bene da qui al 13 novembre per poi cercare di arrivare alla ripresa di gennaio con tutti in condizione. Paredes ha fatto una bella gara a Firenze ma nei mesi precedenti aveva giocato solo 45 minuti. Di Maria non l’ho portato qui perché si allenava poco e farlo fermare per farlo giocare un tempo non era il caso. Adesso serve lavorare bene per creare i presupposti di questa stagione, che si si decide a marzo. Però domani non è una finale“.

“Sarà un test importante in un grande stadio. Domani la partita passa attraverso la gestione della palla, perché lo hanno tanta tecnica. Serviranno degli accorgimenti e quando abbiamo palla non dobbiamo concedere, perché a campo aperto sono ancora più forti. A prescindere dalla posizione, Messi, Neymar e Mbappe sono giocatori straordinari. Dovremo essere bravi a limitarli quando hanno la palla e soprattutto quando la palla ce l’avremo noi”.

PSG-Juventus, allarme bomba alla stazione di Parigi Montparnasse
Allegri © LaPresse

La conferenza stampa di Leonardo Bonucci

“Pogba è una star internazionale, è un fuoriclasse. Oggi, purtroppo, c’è stato questo cambio di programma e speriamo di riaverlo presto. Credo che, a prescindere dalla mia forma, giocare contro il Psg sia difficile. Ho lavorato, con l’aiuto del mister, per tornare al 100% della forma. Dobbiamo tirare fuori tutto, facendolo con divertimento – continua Bonucci -. Non avere Angel è una perdita importante. Anche per il peso nello spogliatoio, per l’esperienza. Lui e Paredes hanno aumentato il carattere della squadra”.

Sul match: “Domani sarà una gara importante e bella, sarà complicata ma mi viene da sorridere. Tutti sappiamo come è fatto il mister e le sue parole sono per abbassare la tensione della partita. È una gara che si prepara da sola. La partita importante è quella di domani, sul lungo ci giocheremo la qualificazione con il Benfica. Giocare qui con questi campioni è bello. Abbiamo preparato la partita come una partita importante, che si prepara e gioca da sola. Saremo pronti a dare battaglia”.

“Piano piano verrà fuori la qualità della squadra perché è un percorso. Ho fiducia e grande stima per i miei compagni. Domani sera bisogna fare una grande prestazione e abbiamo la consapevolezza di poter fare qualcosa di speciale. Abbiamo cambiato tanti giocatori, far tornare il DNA della Juve non è facile, semplice e veloce. Il mister sta facendo un grande lavoro per fare capire cosa significhi indossare questa maglia”.

Su Mbappe: “È un giocatore stratosferico. Ha tutto e ha dimostrato di poter diventare il migliore al mondo. Il futuro e l’età sono dalla sua parte. Sono certo che per la mentalità che ha e per come parla vuole crescere ancora. Giocare contro lui, Messi e Neymar sarà dura. Serve un lavoro di squadra per fermarli”.

“Giocare la Champions a 35 anni – continua Bonucci – è un grande stimolo. Voglio essere un esempio, poi è il mio primo anno da capitano e voglio portare la Juve dove merita. Il mister mi ha fatto fare lavori specializzati prima della Fiorentina, ma dobbiamo essere pronti. Sarà una sfida bella e complicata, queste gare si evono affrontare con il giusto divertimento. Sognavamo da bambini di giocare gare così, dovremo tenere la palla e rincorrere l’avversario come da piccoli. Ho voluto metter questo nella mia testa. Se c’è un sano divertimento e uno spirito di squadra importante”.

“I giovani hanno capito i messaggi? Di giovani qui ce ne sono tanti, se ci sono è perché meritano di giocare alla Juve. Siamo passati tutti da questo percorso di crescita professionale e umano. Stanno imparando tanto. Miretti? È cresciuto qui, sa cosa sia la Juventus, si è sempre fatto trovare pronto”. Infine su Chiellini: “L’ho sentito la scorsa settimana. Insieme abbiamo giocato tante gare così, fortunatamente anche vinte tante. Però fa parte del passato, ora c’è da pensare alla grande prestazione da fare contro un grande PSG, contro dei grandissimi giocatori, e siamo qui con la consapevolezza di voler fare qualcosa di importante”.