TVPlay | Serie A e infortuni, Castellacci: “Preparazione non più adeguata”

ULTIMO AGGIORNAMENTO 19:30

Enrico Castellacci, esperto in Ortopedia e medicina dello sport, a Calciomercato.it in onda su TVPlay sugli infortuni in Serie A

La Serie A è iniziata ormai da due settimane e ha portato con sé numerosi infortuni. Proprio per parlare di questo è intervenuto a Calciomercato.it in onda su TVPlay Enrico Castellacci, esperto in Ortopedia e medicina dello Sport.

Castellacci
Castellacci

PERCHE’ TANTI INFORTUNI – “E’ la domanda che si stanno ponendo tutti, ci si sta chiedendo cosa stia succedendo. Molto è dovuto alla casualità. Il calcio è sport agonistico e quindi è traumatico come tutti gli sport da contatto. Zaniolo, per esempio, ha avuto un problema traumatico alla spalla cadendo, si risolverà tutto in un tre settimane visto che non è un portiere. Per Wijnaldum c’è stata una frattura di perone. Più che altro c’è da capire come mai c’è questo aumento delle lesioni muscolari. Noi stiamo vivendo un campionato diverso dal solito, anche se non è il primo tra Covid, etc… c’è però un Mondiale in inverno; quindi, chiaramente la preparazione atletica è diversa dal solito. Bisogna dividere in tre step, il primo, il secondo quando ci sarà il Mondiale e poi il terzo. Questo ha indotto i preparatori a utilizzare sistemi diversi cercando di portare fin da subito i giocatori al massimo. I carichi, quindi, sono diversi e questo giustifica i sovraccarichi e le lesioni muscolari”.

PERCHE’ – “Torniamo a discorsi vecchi, si gioca troppo. Le squadre interessate da questi sovraccarichi in campionato sono circa sette o otto, sono le squadre che hanno le coppe e che danno giocatori alle nazionali. Questi sicuramente sono quelli più stressati visto che fanno tre partite quasi assicurate a settimana. Abbiamo detto mille volte che i sovraccarichi portano a danni. C’è la rosa lunga, ma o viene esercitata o emergono sempre i valori tecnici e poi quindi i tecnici scelgono sempre quei giocatori”.

Serie A, Castellacci sui troppi infortuni: “Parte psicologia è fondamentale”

Wijnaldum
La maglia di Wijnaldum © LaPresse

FISIOLOGIA O QUESTIONE PSICOSOMATICA – “Nell’atleta la parte adrenalinica e psicologica è fondamentale, ma poi c’è anche il fisico. La fisiologia è comandata da madre natura e servono certi tempi. Alcuni danni piccoli necessitano comunque di un certo tempo per guarire e spesso ci si passa sopra”.

QUESTIONE PREPARAZIONE – “La preparazione che si faceva una volta era adeguata, oggi non più. Anticipando i tempi si è creato un grado ulteriore e ora addirittura dividendo l’annata a step si creano certi danni”.