TV PLAY | Szoboszlai in Serie A: Rossi svela il messaggio del giocatore

ULTIMO AGGIORNAMENTO 0:09

Le dichiarazioni di Marco Rossi, Commissario tecnico dell’Ungheria, intervenuto ai microfoni di TvPlay. Ecco le sue parole

Tanti i temi trattati dal Ct Marco, dalle sensazioni avute, dopo la prima giornata di Serie A al mercato. Il tecnico è stato ospite di ‘Stop and Goal’ in onda su ‘Tv Play’.

Marco Rossi a TvPlay
Marco Rossi a TvPlay

 

Tanti i temi trattati dal Ct, dalle sensazioni avute, dopo la prima giornata di Serie A al mercato. Inevitabile parlare di Szoboszlai, il talento più puro della sua nazionale, accostato più volte alle squadre italiane: “Se Szoboszlai andasse a Napoli poi avrei più possibilità di vederlo perché io vivo in Ungheria ma la mia famiglia è di Pozzuoli, è un ragazzo che potrebbe fare molto bene in Italia. Al Lipsia in Bundesliga sta facendo benissimo, ma l’Italia per lui sarebbe uno step in più. Meno di una settimana fa mi ha scritto dicendomi che continuavano a scrivere che parlavano di lui in ottica Napoli ma che lui non ne sapeva nulla”.

Prima giornata di Serie A – “Sì credo siano stati rispettati i pronostici, ormai il divario tra grandi e piccole si sta acuendo sempre di più, anche se bisogna dire che c’è una predisposizione offensiva sempre maggiore anche per le piccole e questo fa bene allo spettacolo, forse un po’ meno per il risultato, ma ormai se non te la giochi anche con le grandi le probabilità di portare via anche solo un punto sono sempre più basse. Se te la giochi può succedere di tutto anche se alla lunga i valori reali vengono fuori”.

Calciomercato, Szoboszlai predestinato: parla Rossi

Szoboszlai ©LaPresse

“Credo che Dominik fosse un giocatore predestinato e che era da diverso tempo nel mirino delle grandi, già quando giocava nella seconda squadra del Salisburgo in Austria – prosegue Rossi -. A 18 anni ha debuttato nella nazionale maggiore ungherese e da lì in poi si sono susseguite le voci, ma non so dirvi tanto di più sulla concretezza di queste voci. Ricordo il famoso pizzino di Paratici dove c’era anche il suo nome, è un ragazzo dalle qualità importanti che si sono viste fin da subito. Un cambio importante passare alla Nazionale? Per quanto riguarda l’allenare la Nazionale sì il modo di lavorare è diverso ma il mio modo di vivere non è cambiato negli ultimi anni”.