“Rimarrà rotto”: caso Pogba, la Juventus adesso trema

L’ex responsabile dello staff medico della Juventus, Fabrizio Tencone, ha commentato la decisione di Paul Pogba di non operarsi al menisco

Continua a far discutere la decisione di Paul Pogba dopo la lesione al menisco rimediata nella tournée negli Stati Uniti. Il centrocampista francese, come noto, ha optato per una terapia conservativa.

Paul Pogba © LaPresse

Sul caso si è espresso anche il professor Fabrizio Tencone, direttore di Isokinetic Torino ed ex responsabile dello staff medico della Juventus. A ‘Tuttosport’, Tencone chiarisce: “Quel menisco è rotto e nessuna cura del mondo lo riaggiusterà. Rimarrà rotto. Tuttavia il pezzettino di menisco che si è staccato potrebbe iniziare a dare sempre meno fastidio e dolore a patto che, come si dice in gergo, non “incastri il ginocchio” e non lo “mandi in blocco”. Pogba potrebbe anche non sentire fastidio per niente, nel migliore dei casi. E quindi riprendere progressivamente gli allenamenti”.

Juventus, Tencone su Pogba: “La soluzione consigliata dai medici è sempre l’operazione”

Paul Pogba © LaPresse

Il francese sarà di nuovo arruolabile tra cinque settimane: “Dopo le cinque settimane Pogba può allenarsi regolarmente. A quanto risulta, c’è un rischio del 50 e 50 che il fastidio si riproponga”. Tencone ha poi spiegato come la soluzione migliore per il giocatore sarebbe stata l’operazione: “Con l’operazione si asporta il pezzettino rotto e non c’è più niente che si possa incastrare. Potrebbero esserci problemi solo con una nuova rottura, ma si tratta proprio di avere un altro infortunio”.

“La scelta medica, non della società, la scelta degli esperti medici di tutto il mondo in questi casi consiglia di fare ciò che fanno tutti i giocatori: togliere subito il pezzettino rotto. – conclude il professore – Se Pogba l’avesse fatto immediatamente dopo l’infortunio, avrebbe già guadagnato una settimana-dieci giorni”.