Problema allenatori alla Juventus: “Allegri deve vincere lo scudetto”

ULTIMO AGGIORNAMENTO 10:33

Juventus attesa alla stagione del riscatto, arriva la difesa di Allegri dalle critiche: il parere sui bianconeri

Juventus attesa ai primi appuntamenti di livello del suo precampionato, con i match contro Barcellona e Real Madrid negli Stati Uniti che potranno dare risposte indicative a Massimiliano Allegri. Il tecnico livornese prepara la stagione del riscatto per i bianconeri e ha già manifestato le intenzioni di tutto l’ambiente.

Juventus, Allegri difeso d'ufficio: "Il problema non è l'allenatore"
Massimiliano Allegri © LaPresse

I piemontesi puntano ai massimi traguardi in Italia e a fare un percorso importante in Europa. Il mercato, finora, è stato importante, ma a Torino c’è ancora necessità di altri innesti per essere competitivi fino in fondo. La Vecchia Signora, in ogni caso, non può sbagliare, Allegri in testa, dopo una stagione deludente e conclusa senza titoli. Ma dal fronte delle critiche nei confronti dell’allenatore livornese, si stacca una opinione di spessore per prendere le sue parti.

Juventus, Nesta prende le difese di Allegri: “Ormai chi allena i bianconeri fa male”

Juventus, Allegri difeso d'ufficio: "Il problema non è l'allenatore"
Massimiliano Allegri © LaPresse

Alessandro Nesta, che da Allegri è stato allenato al Milan, alla ‘Gazzetta dello Sport’ ammette che la Juventus è chiamata a vincere e non ha alibi, ma spiega: “I bianconeri con quello che spendono devono conquistare qualcosa di importante, almeno il campionato, dopo aver fatto male l’anno scorso. Ma ultimamente, sembra che qualsiasi allenatore faccia male alla Juventus. Sarri non andava bene, Pirlo era inesperto, Allegri è tornato e non ha vinto, non vorrei che il problema fosse sempre l’allenatore. Anche la rosa va sistemata, deve essere più funzionale, ultimamente lo è stata poco rispetto al gioco che si voleva fare”.

Sulle altre contendenti: “L’Inter è la squadra da battere, ha ripreso Lukaku e ha parecchia fame. Il Milan ha ricreato un ambiente di famiglia grazie a Pioli, Maldini e Massara. Ibrahimovic è una presenza importante in campo e fuori. E’ tornata l’identità per i rossoneri, ma non può essere come in passato. Senza Berlusconi, che comprava chi voleva senza nemmeno sapere quanto costasse, servono idee e soldi per competere in Europa”.