Calciomercato, Menotti: “Dybala parla la lingua dei grandi. Di Maria poco rispettato”

ULTIMO AGGIORNAMENTO 13:03

Cesar Luis Menotti, ex ct dell’Argentina, vincitore del Mondiale del 1978, si è soffermato in un’intervista sui connazionali Dybala e Di Maria 

Attorno a due argentini potrebbero ruotare parte delle sorti del prossimo campionato di Serie A. Uno ha già trovato casa e si tratta di Angel Di Maria, esterno ex PSG arrivato a parametro zero dalla Juventus. Dallo stesso club bianconero è invece andato via Paulo Dybala anche lui a fine contratto ma con un futuro ancora tutto da decidere tra Inter e le suggestioni Napoli e Roma.

Menotti su Dybala e Di Maria
dybala © LaPresse

Proprio della ‘Joya’ ha parlato Cesar Luis Menotti, ex ct dell’Argentina, che a ‘La Gazzetta dello Sport’ ha detto: “Sarebbe un affare, merita il meglio, è uno che con la palla parla la lingua dei grandi. Può sorprendere che un talento così sia ora senza squadra, ma il calcio stesso è molto cambiato nel suo essere business. Ora è molto difficile legarsi a un solo club. Non ho idea di dove possa giocare. Posso solo consigliargli di fare la scelta in autonomia, col cuore: non farà la differenza guadagnare più o meno, ma giocare con il sorriso. Paulo deve pensare solo all’impegno preso la prima volta che ha dato un calcio a una palla: rispettarla”.

Menotti esalta Dybala e su Di Maria: “È uno dei giocatori più sottovalutati”

Menotti su Dybala e Di Maria
Angel Di Maria ©LaPresse

Sull’inevitabile paragone scomodo tra argentini a Napoli per Dybala: “Il paragone non aiuta mai, figurarsi questo. Dybala deve solo difendere il suo talento”. Infine spazio anche a Di Maria per cui Menotti spende parole al miele: “Angel è uno dei giocatori più sottovalutati e poco rispettati degli ultimi anni. Andate a guardare il livello dei club in cui ha giocato per capire il suo status. Un virtuoso, un musicista, si muove sempre per gli altri e mai per se stesso. Vedrete anche alla Juve, lo valuteremo per gli assist e la generosità“.

Due campioni che condividono la Nazionale albiceleste e che presto potrebbero ritrovarsi l’uno di fronte all’altro in lotta per lo scudetto.