CM.IT | Tra lo Spezia e Farioli ci sono i turchi, Thiago Motta e il patentino Uefa

ULTIMO AGGIORNAMENTO 15:40

Le ultime sulla panchina dello Spezia con Francesco Farioli grande favorito ma tre ostacoli da superare

La virata dello Spezia per il dopo Thiago Motta è di quelle che si fanno notare. Lo sguardo verso oriente della proprietà del club ligure si ferma in Turchia, ad Alanya, nell’area sud del Paese, dove l’italiano Francesco Farioli si è piazzato quinto sfiorando l’accesso ai preliminari di Conference League.

Thiago Motta
Thiago Motta © LaPresse

E’ giovane (33 anni) e qualificato Farioli (ha una laurea in Filosofia presa all’Università di Firenze con una tesi sull’estetica del calcio e il ruolo del portiere). La storia di Farioli somiglia a una delle favole che questo nostro mondo sa raccontare: nato a Barga – provincia di Lucca – capisce presto che al di là della passione che ha giocando nel ruolo di portiere, non potrà essere quello il suo futuro. Aveva iniziato al Margine Coperta, club che di giovani talenti ne ha prodotti tanti, attraverso un filo diretto con l’Atalanta: a vent’anni ha iniziato il suo percorso da allenatore dei portieri che lo ha portato anche a fare esperienze ostiche come quella nell’Under 17 del Qatar.

Nel 2017 l’incontro fortunato con Roberto De Zerbi che lo vuole dopo avere letto una sua relazione e da Benevento lo porta con sé anche al Sassuolo. Da lì il volo in Turchia, all’Alanyaspor, dove arriva da secondo, resta un anno, parte per andare a vivere l’esperienza in prima persona in panchina con il club emergente di Istanbul, il Fatih Karagumruk, e torna a fine 2021 per portare il club verdearancio al quinto posto.

Spezia, ostacolo patentino per Farioli

Thiago Motta
Thiago Motta © LaPresse

Bene, Farioli nelle idee dello Spezia, ha scalzato tutti: nell’ordine Gotti, che sembrava il favoritissimo, Pirlo e Bjelica. Ci sono però due problemi che vanno ancora affrontati, entrambi di non facile soluzione: intanto va risolto il rapporto con Thiago Motta, che è ancora lì, anche se virtualmente spodestato, con altri due anni di contratto in tasca e una piazza tutto sommato parecchio a favore. Lo Spezia attende di risolvere il problema, sperando che arrivi una squadra per Thiago che semplifichi le cose: altrimenti andrà pagato, se non arrivasse una soluzione per lui che attualmente in Italia sembra difficile trovare. Dalla Spagna e dal Psg ancora nessun segnale concreto, quindi questa attesa della dirigenza spezzina cozza un po’ con la necessità di aprire un nuovo corso.

L’altro nodo (a vedere bene sono due) sta nel fatto che Farioli ha ancora due anni di contratto in Turchia ma soprattutto non ha ancora il patentino Uefa A, necessario per allenare in Italia. E questa è una vicenda regolamentare di non poco conto rispetto alla quale la proprietà dello Spezia sta lavorando per quali potrebbero essere le soluzioni. Certamente Farioli era nel mirino già quando divenne evidente l’impossibilità di tenere Italiano, un anno fa. Poi arrivò Thiago. Aspettiamo di veder scritto il finale.

Giorgio Alesse