Quel secondo “ouì” di Mbappé al Psg: per l’Emiro e per un sogno annunciato

Il Psg trattiene Mbappé al termine di una settimana pazzesca: tra i retroscena e gli scenari futuri, una mossa che cambia tutto

La questione politica ha avuto il suo peso specifico decisivo nell’ultimo cambio di direzione del futuro di Kylian Mbappé, che alla fine ha rifirmato con il Psg. A Madrid sono rimasti a bocca aperta, perché davvero nell’ultima settimana avevano “visto” il bomber francese infilare la maglia dei Blancos. Un brutto colpo che ora bisognerà assorbire. La netta sensazione che nessuno vorrà (e potrà) confermare ufficialmente è che la ragion di Stato abbia prevalso sulle motivazioni sportive. Di tutti. Chi ci ha rimesso meno è Mbappé, visto che la mamma stessa ha confermato come le due offerte (di Real Madrid e Psg) fossero praticamente omologabili. Ed è per questo che è toccato a lui, al protagonista, assumersi l’onere della scelta, anche agli occhi di Florentino Perez e del Real.

Quel secondo “ouì” di Mbappé al Psg: per l’Emiro e per un sogno annunciato
Kylian Mbappe © LaPresse

Per gli esperti delle retroletture, il vertice di martedì scorso a Madrid tra l’emiro del Qatar, il re e il premier di Spagna, è quello che verosimilmente ha rimescolato le carte: a quel vertice c’era alche Nasser Al Khelaifi, in qualità di ministro senza portafoglio del gotha qatariota. E probabilmente non solo… Insieme all’intesa sulla fornitura di gas e su una manciata di miliardi di euro che il Qatar getterà a pioggia su iniziative di varia natura in Spagna, i bene informati dicono che si sia parlato anche di lui, Mbappé. Trovando il modo per far capire ai propri interlocutori che perdere il centravanti della Francia e il bomber più forte al mondo alle porte del Mondiale in Qatar, in casa, sarebbe stato un graffio all’immagine dell’Emiro (anche) e non solo.

Psg, dopo Mbappé è la volta dell’allenatore: Zidane in attesa

Quel secondo “ouì” di Mbappé al Psg: per l’Emiro e per un sogno annunciato
Zinedine Zidane © LaPresse

Il resto lo avrebbero fatto le grandi manovre di opportunità. Attenzione però, perché in questa vicenda così carica di intrighi che con il calciomercato hanno a che fare solo in parte, un risvolto di non poco conto che ci riporta alle trame di casa nostra c’è: mentre lo scenario finale si è materializzato sarebbe arrivato anche un contatto tra Mbappé e il nuovo allenatore. Il sogno, si sa, resta Zidane ma il transalpino si è preso un momento di riflessione, come confermato anche in Patria. Sullo sfondo, sempre Thiago Motta, che è lo Xavi del Barcellona, il “figlio” con cui l’appuntamento è scritto dal destino. Se non ora tra un anno, due, tre. Quel che il Psg ha capito è di dover ripartire cercando identificazione forte con la piazza delusa. Mbappé il primo passo. Ora l’allenatore.

Giorgio Alesse