Juventus, allarme Allegri-Vlahovic: “C’è un grande rischio”

ULTIMO AGGIORNAMENTO 9:00

Interrogativi importanti in casa Juventus, situazione a rischio per Allegri: il ‘caso’ Vlahovic ma non solo preoccupa il tecnico bianconero

Conto alla rovescia per un appuntamento cruciale per la Juventus, la finale di Coppa Italia con l’Inter che può dare un senso diverso alla stagione e non solo. Ma il morale dei bianconeri, dopo il ko con il Genoa e in generale dopo gli ultimi eventi, non è al massimo, anzi.

Juventus, allarme Allegri-Vlahovic: "C'è un grande rischio"
Massimiliano Allegri e Dusan Vlahovic © LaPresse

E’ fuori discussione che una Juve che intenda portare a casa almeno un trofeo in questa stagione abbia bisogno dei suoi uomini migliori nella loro migliore versione. E il trend da questo punto di vista appare in ribasso in molti casi. Il primo nome su tutti è ovviamente quello di Dusan Vlahovic, polveri bagnate nelle ultime gare e la sensazione di una difficoltà crescente, con tanto di malumore reso piuttosto evidente. Un ‘caso’ che può pesare molto, non tanto e non solo mercoledì sera all’Olimpico, ma anche in prospettiva.

Juventus, per Allegri obiettivo vitale: “Senza la Coppa Italia…”

Juventus, allarme Allegri-Vlahovic: "C'è un grande rischio"
Massimiliano Allegri © LaPresse

Situazione davvero delicata per Massimiliano Allegri, come spiega l’editoriale della ‘Gazzetta dello Sport’ a firma di Fabio Licari. “Vlahovic è quello che più ha pagato le strategie di gioco di Allegri ed è in una parabola preoccupante – spiega – Più che una involuzione tecnica, c’è una pericolosa incompatibilità tra un attaccante ideale per una intensa manovra offensiva e una Juve che lo lascia solo. Niente che non si possa risolvere, ma in una Juve diversa da questa. Il malessere del serbo metterebbe a rischio il nuovo ciclo di Allegri. Il suo progetto non si è ancora capito, ma non può essere certo una incompiuta. Senza nemmeno una coppa da esibire, ripartirebbe in salita ripida. E una nuova eventuale rivoluzione in casa Juventus, necessiterebbe di una riflessione sulle ragioni più profonde e strutturali”.