Real Madrid, Ancelotti e la foto iconica col sigaro: “Vi racconto la verità”

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Carlo Ancelotti si presenta davanti alle telecamere per commentare la vittoria incredibile contro il Manchester City

Carlo Ancelotti ci è riuscito di nuovo. Contro il Manchester City è arrivata un’altra rimonta clamorosa del Real Madrid, che approda in finale di Champions League. “Ci credevano in pochi, ma ci credevano soprattutto i giocatori. E in questo stadio basta una piccola cosa per accendere tutto, ne sanno qualcosa PSG e Chelsea. È la magia di questo stadio, il senso di appartenenza dei giocatori a questo club e ovviamente la qualità”, racconta l’allenatore del Real a ‘Prime Video’.

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“Come sta il mio cuore? Quando c’è la partita mi concentro sulla partita, allenare questa squadra è molto soddisfacente. Modric non aveva problemi, ho preferito mettere giocatori freschi. Lui, Casemiro e Kroos hanno fatto una grande partita ma quando il match si apre c’è bisogno di energia. È importante chi finisce la partita, non tanto chi la inizia. Vallejo ha giocato 10 minuti quest’anno, ma ha fatto 5 minuti in cui le ha prese tutte di testa, poi anche Ceballos, Rodrygo, Camavinga”, continua Ancelotti. Che poi commenta scherzosamente anche l’ormai iconica foto col sigaro nei festeggiamenti dello scudetto: “Io non sono abituato a fumare il sigaro, ma l’ho fatto come tra amici. Ai giocatori vogliono un bene dell’anima, sono seri e professionali e meritano questa finale. Liverpool? Sono convinto che sarà una bellissima finale, incerta. Siamo contenti di essere lì”.