CM.IT | De Laurentiis incontra Mertens: primo approccio per il futuro

ULTIMO AGGIORNAMENTO 22:40

Segnale di De Laurentiis a Mertens. Il belga può rinnovare e rimanere ancora al Napoli. Ecco cosa è successo oggi

Il Napoli ha raccolto un solo punto in tre partite, ad Empoli ha subito una clamorosa rimonta ed è uscito dalla lotta scudetto. La priorità è blindare la qualificazione Champions, un obiettivo per cui è sceso in campo anche il presidente De Laurentiis.

Calciomercato Napoli, rinnovo Mertens: il punto
Dries Mertens ©LaPresse

Il patron ha programmato di rimanere a Napoli fino alla gara contro il Sassuolo di sabato pomeriggio e oggi si è mosso concretamente per ricostruire un clima sereno. Niente ritiro permanente come annunciato nel post-partita del Castellani, allenamenti e cene di gruppo, come quella tenuta stasera a Pozzuoli. De Laurentiis ha dedicato la giornata al Napoli, stamane ha incontrato Spalletti, seguito l’allenamento e incoraggiato la squadra ribadendo l’importanza della qualificazione alla prossima Champions League.

Il momento clou della giornata di De Laurentiis è stato il pomeriggio, quando è stato avvistato nei pressi di Palazzo Donn’Anna, la residenza di Mertens a Posillipo. 90 minuti come una partita di calcio, il tempo del colloquio tra il belga e De Laurentiis. La situazione della squadra, le sue difficoltà, la reazione da esprimere nelle ultime quattro partite di campionato e poi il futuro, De Laurentiis ha così costruito i primi approcci per immaginare di far continuare l’avventura napoletana di Mertens, che indossa la maglia azzurra dal 2013, ha segnato 146 gol affermandosi nettamente come il miglior marcatore all time della storia del Napoli. 

Non c’è ancora una proposta chiara ma De Laurentiis, come avvenne due anni fa, ha dato un segnale a Mertens, ribadendogli il suo valore. La promessa è di aggiornarsi a fine campionato, il Napoli non eserciterà a giugno l’opzione per rinnovare il contratto alle stesse cifre. Si proverà probabilmente la formula di un annuale con opzione a cifre molto più basse rispetto all’attuale ingaggio, magari ad 1,5 milioni o al massimo 2 milioni.