CMIT TV | Allegri e il rischio fallimento: “Divergenze alla Juve”

ULTIMO AGGIORNAMENTO 20:18

Il pareggio strappato al 95′ contro il Bologna ha certificato una stagione quasi da dimenticare per la Juventus

Blindare il quarto posto e cercare di alzare l’unico trofeo della stagione in Coppa Italia: solo tramite il raggiungimento di questi due obiettivi Massimiliano Allegri riuscirà a salvare una stagione che fino a questo momento è stata oltremodo negativa per la Juventus, sia in campionato che soprattutto in Champions League.

CMIT TV | Juve, Allegri e il rischio fallimento: "Ha perso serenità"
Tony Damascelli in collegamento telefonico sulla CMIT TV

Del futuro dell’allenatore, attaccato da Lapo Elkann pubblicamente dopo il pareggio contro il Bologna, e dei possibili cambiamenti in società, abbiamo parlato insieme al giornalista Tony Damascelli durante la diretta del pomeriggio sulla CMIT TV: “La proprietà non cambia, questo è certo, la proprietà dipende da John Elkann. E una parte della proprietà è di Andrea Agnelli. Le ultime dichiarazioni di Lapo possono far pensare a qualche cambiamento, s’è aggiunta l’intervista di Evelina Christillin in cui parla di Allegri appagato e la celebrazione di Del Piero, che è stato presentato anche dallo speaker e mancava da tanti anni allo stadio. Per il momento non c’è nessuna reazione della società e quindi la situazione è questa, vediamo cosa accade domani sera contro la Fiorentina, se per caso Del Piero dovesse ripresentarsi. Non credo che ci sarà Lapo che si trova in crociera, questo è lo stato dell’essere”.

Juventus, Damascelli su Allegri: “E’ fuori registro”

CMIT TV | Juve, Allegri e il rischio fallimento: "Ha perso serenità"
Massimiliano Allegri ©LaPresse

In merito alle responsabilità di mister Allegri, Damascelli ha spiegato: “La squadra ha delle responsabilità oggettive e lui come responsabile tecnico le ha in tutti i rami. E’ fuori registro rispetto a quella serenità e allegria che esibisce anche in conferenza stampa con alcune dichiarazioni abbastanza improbabili che fanno parte del suo personaggio”.

STRATEGIA – “Nelle grandi famiglie ci sono sempre varie correnti di pensiero, già in passato c’erano state divergenze. Quando la Juventus era passata da Gianni ad Umberto, ma la proprietà è sempre rimasta tale, cosa unica e storica a livello mondiale. Quindi ci sono delle divergenze, perché la gestione finanziaria e tecnica è critica”.

DEL PIERO – “Il silenzio del presidente fa parte del suo carattere, non è stato mai un uomo da interviste, questo manca un po’ rispetto allo stile degli Agnelli. Andrea non lo fa ed è il suo carattere. Del Piero non è paragonabile ad altre figure della Juventus. E’ stato allontanato proprio da Andrea Agnelli che non gli ha prolungato il contratto, non è un uomo da molte parole, è un veneto poco portato ad esprimere giudizi, ma nessuno può negare la sua importanza storica alla Juventus. Non credo sia come Maldini, anche lui ha un rapporto strano con il club, quando lasciò il Milan venne addirittura contestato dalla curva milanista. Direi che Del Piero sotto questo punto di vista ha ancora la fascia di capitano al braccio”.