Coronavirus, Fondazione GIMBE: “Corsa ai tamponi può bloccare il paese”

ULTIMO AGGIORNAMENTO 10:51

Coronavirus, il nuovo report settimanale della Fondazione GIMBE lancia l’allarme sull’esplosione dei contagi e sulla corsa ai tamponi

Gli ultimi giorni hanno fatto registrare, come noto, un’impennata clamorosa nel numero di nuovi contagi da coronavirus nel nostro paese. Un andamento ben evidenziato dal consueto report settimanale della Fondazione GIMBE, che lancia l’allarme sui prossimi scenari.

Coronavirus, Fondazione GIMBE: "Corsa ai tamponi, rischio paralisi"
Ambulanza © Getty Images

Nei sette giorni compresi tra il 22 e il 28 dicembre, sono quasi raddoppiati rispetto alla settimana precedente i nuovi casi (320.269 vs 177.257). Aumentati anche i decessi (1.024 vs 882), gli attualmente positivi (598.856 vs 384.144), i ricoverati con sintomi (10.089 vs 8.381) e in terapia intensiva (1.145 vs 1.012). Nel report si spiega che l’aumento dei nuovi casi non è dovuto solo all’elevatissimo numero di test effettuati, visto che il tasso di positività è cresciuto notevolmente.

La diffusione della variante Omicron, molto contagiosa, sta facendo la sua parte e nelle prossime settimane, si legge, potrebbero esserci ulteriori ricoveri e decessi come effetto di questo periodo festivo denso di contatti. Il presidente della Fondazione, Nino Cartabellotta, conclude così il report: “In questa fase l’obiettivo primario è di contenere il sovraccarico degli ospedali spingendo al massimo su coperture vaccinali e richiami e limitare la circolazione del virus con mascherine e distanziamento. La corsa ai tamponi senza regole su soggetti asintomatici sovraccarica il sistema di testing dei tamponi molecolari e contribuisce ad alimentare false sicurezze. Infine, indipendentemente dalla revisione della durata della quarantena, l’emersione di un numero così elevato di casi rischia di paralizzare il Paese con un lockdown di fatto”.