CMIT TV | Ciotola: “Vinciguerra assomiglia a Lautaro e i grandi club…”

ULTIMO AGGIORNAMENTO 16:18

In diretta sulla CMIT TV è intervenuto Gennaro Ciotola, ex osservatore del Cagliari, che ci ha parlato di Alessandro Vinciguerra

Il palinsesto della CMIT TV, come ogni giovedì pomeriggio, ha previsto il consueto appuntamento sui giovani.

CMIT TV | Ciotola: "Vinciguerra assomiglia a Lautaro e i grandi club..."
Gennaro Ciotola (CMIT TV)

Tra i focus di oggi c’è stato il futuro di Alessandro Vinciguerra, attaccante classe 2005 che sta brillando con il Cagliari Primavera. A parlarci del ragazzo è intervenuto Gennaro Ciotola, ex osservatore del Cagliari che lo ha cresciuto nel settore giovanile. “Ha fatto tutta la trafila con me. Può fare l’esterno, può fare la punta ed è un giocatore molto duttile davanti: ti punta l’uomo e sa fare dribbling. Sta facendo un percorso importante, è uno dei pochi 2005 che gioca sotto età con le Primavere e a Cagliari sta giocando. È diventato la prima sostituzione e un 2005 che ha questo impatto contro dei 2001 è qualcosa di importante. L’unica pecca è che non è ancora stato visto dalla Nazionale, per ora”.

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CMIT TV | Ciotola su Vinciguerra: “Lo paragono a Lautaro, cercato da molte big”

Lautaro Martinez
Lautaro Martinez © LaPresse

Gennaro Ciotola ha parlato anche dei giocatori a cui assomiglia Vinciguerra per caratteristiche: “Potrebbe essere un Montella per caratteristiche, mentre tra quelli di oggi può assomigliare ad un Lautaro. Perché Vinciguerra non lo vedo da prima punta, ma che può sfruttare gli spazi e anche per fisicità lo vedo alla Lautaro”.

Riguardo alle prospettive future, poi, l’osservatore ha aggiunto: “È uno che lavora a sempre a mille e, proprio per questa sua componente caratteriale credo che possa arrivare ad alti livelli. Poi Cagliari ha sempre sviluppato questo tipo di giocatori, come Sau, Cossu e anche Mauro Esposito”.

Infine, il retroscena sulle big di Serie A: “Io collaboro con vari club e non in maniera ufficiale con uno solo. Però tre anni fa molti club importanti italiani hanno bocciato il ragazzo, oggi invece farebbero carte false per acquistarlo. In Italia siamo un po’ arretrati perché pensiamo che per giocare a certi livelli bisogna avere per forza una certa struttura a livello fisico”.