Italia-Svizzera, Yakin: “Serve una goleada, con un orecchio gli Azzurri. Stasera brindiamo”

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Il ct della Svizzera Yakin è contentissimo per il pareggio contro l’Italia all’Olimpico

Un pareggio importantissimo quello strappato stasera dalla Svizzera all’Olimpico contro l’Italia. L’1-1 conquistato dagli uomini di Yakin mette in condizioni gli Azzurri di vincere a tutti i costi sperando che gli elvetici non facciano una goleada con la Bulgaria.

Yakin in conferenza stampa dopo Italia-Svizzera
Yakin in conferenza stampa @LaPresse

Il ct Yakin ha parlato in conferenza stampa: “Il pari è un risultato giusto, abbiamo iniziato con coraggio e se ci fossimo solo chiusi non saremmo andati da nessuna parte. E’ un buon punto a Roma. C’è stato un intervento maldestro, poi abbiamo pareggiato anche grazie al nervosismo di chi ha calciato. Noi speriamo di fare bene con la Bulgaria, dobbiamo fare la nostra partita e il nostro compito, ci serve una goleada”.

Qualche problema di formazione ce l’avrà Yakin: “Ci mancherà Akanji, dobbiamo recuperare a livello di differenza reti perché siamo indietro, devo vedere come muovermi. Ma analizziamo la partita di oggi, non ci sarà forse neanche Rodriguez alla prossima, dovremo cambiare le carte in tavola, fare tanti gol con la Bulgaria e mettergli pressione. Ricardo ha avuto uno strappo muscolare forse, se sarà così non potrà giocare. Per Zakaria invece penso sia una botta semplicemente, credo abbia dolori ma sarà pronto per giocare l’ultima partita. Ci serviranno tutti per mettere pressione al nostro avversario”.

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Sul match con la Bulgaria: “Dovremo imporci a livello difensivo, con buoni scambi offensivi. Serviranno forze fresche, giocare in casa è un vantaggio per noi. L’Italia ha una sfida difficile, noi però dobbiamo pensare a noi stessi. E saremo ovviamente in contatto per seguire l’Italia. Abbiamo due gol da recuperare, non è facile perché la Bulgaria non ce la darà vinta e ci darà filo da torcere. Intanto godiamoci il momento, abbiamo fatto una buona partita. Nel primo tempo abbiamo giocato con coraggio senza chiuderci in difesa cercando il pareggio, non l’avevamo preparata per chiuderci. Il vantaggio ci ha dato una spinta nella fiducia in noi stessi, poi abbiamo difeso male sul pareggio, ma poi siamo stati ordinati. Se si prende il rigore al 90’ è un peccato, sarebbe stato sfortunato, anzi poi abbiamo avuto un’altra occasione però l’1-1 ci soddisfa”.

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E ora serve una goleada: “La squadra conosce la situazione, dobbiamo fare ordine in testa. Lunedì giocheremo in casa con lo stadio pieno, non vedo l’ora ma la Bulgaria ci darà filo da torcere. Dovremo giocare con concentrazione. Il risultato in Irlanda lo seguiremo, forse ci metterà sotto pressione. Recuperare due gol è difficile ma è fattibile”.

Come mai allenava nella serie B svizzera? “Io alleno da 15 anni, in Svizzera ho allenato molte delle squadre del campionato, non importa dove si allena, lo si fa per passione. Il campionato mi importa relativamente, poi il calcio a volte vive anche di sorprese. Non ero pronto psicologicamente, la chiamata della nazionale mi ha onorato, darò tutto quello che posso e penso che si senta. Il campionato e la categoria non sono rilevanti, alleno qui allo stesso modo di quello che farei per la prima o la terza serie”.

Cosa regalerete ai nordirlandesi se fermeranno l’Italia? Del cioccolato o una passeggiata in montagna? “Per ora godiamoci il momento di stasera, devo dire che brinderemo con la squadra e lo staff, che ringrazio perché senza di loro non avremmo avuto il successo che stiamo avendo. Il postpartita è il pre di quella successiva”.