Stoccarda, UFFICIALE: risolto il mistero Wamangituka | Ha giocato con documenti falsi

ULTIMO AGGIORNAMENTO 14:49
Silas Wamangituka © Getty Images

Stoccarda, risolto il mistero sull’identità di Wamangituka: ha giocato con documenti falsi, il comunicato ufficiale del club

Nella stagione disputata è stato certamente una delle sorprese della Bundesliga, tanto da attirare su di sé anche l’interesse del Milan, almeno fino al suo infortunio. Attorno a Silas Wamangituka si è però creato un caso che ha del clamoroso. Il giocatore congolese ha giocato con documenti falsi, come confermato dal suo club, lo Stoccarda, in un comunicato ufficiale. Wamangituka non esiste: il ragazzo in realtà si chiama Silas Katompa Mvupa ed è nato a Kinshasa (Repubblica Democratica del Congo) nel 1998 (e non nel 1999). Ad annunciarlo anche lo stesso giocatore, che aveva denunciato al club la storia. Per seguire e interagire in DIRETTA sulle ultime di Calciomercato ISCRIVITI al canale YouTube

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Stoccarda, il comunicato UFFICIALE sul caso Wamangituka

Silas Wamangituka © Getty Images

Queste le parole della società tedesca: “L’attaccante Silas Wamangituka aveva rivelato recentemente al club di essere stato vittima delle macchinazioni del suo ex agente e che Wamangituka non è il suo vero nome. Con il supporto del club e del nuovo agente, Silas ha lavorato intensamente per chiarire la situazione negli ultimi giorni e settimane e ha finalmente ricevuto i documenti ufficiali dalla Repubblica Democratica del Congo pochi giorni fa. Vorrebbe comunicare alle autorità tedesche tutti i dettagli su come potrebbe essersi verificata la precedente discrepanza nei suoi dati personali. Lo Stoccarda è in contatto con la federazione ed è al fianco del giocatore per chiarire questo caso”.

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“Raccontare la mia storia è stato molto difficile. Ho vissuto nella paura e ho trovato il coraggio solo grazie ai miei nuovi agenti. Non avrei osato fare questo passo se non avessi avuto il pieno supporto del club” ha raccontato il giocatore congolese. Ora l’attaccante rischia una squalifica da parte della federazione, con lo Stoccarda che si dice fiducioso. Il club nel frattempo ha intrapreso un’azione legale nei confronti dell’ex agente.