CMIT TV | Pregliasco: “Superlega disastro comunicativo, Agnelli anello debole”

ULTIMO AGGIORNAMENTO 14:35
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Lorenzo Pregliasco alla CMIT TV

Alla CMIT TV interviene Lorenzo Pregliasco, giornalista de L’Espresso: il suo commento sul fallimento dell’operazione Superlega

L’operazione Superlega è naufragata, ma è ancora oggetto di dibattito. Sul fallimento del nuovo format, nato e affondato nel giro di pochissimi giorni, il commento alla CMIT TV di Lorenzo Pregliasco, giornalista de L’Espresso, co-fondatore di Youtrend e docente della Scuola Holden. “La cosa interessante che ci ha insegnato questa vicenda è che l’operazione non era solo di marketing – ha spiegato – C’era un sistema mediatico e politico molto sottovalutato da chi era coinvolto. Pensiamo a Johnson, tutto quel livello è stato molto sottovalutato dai promotori del progetto. Morgan? Colpisce molto quanto è accaduto. Sommando i volumi d’affari dei 12 club si arriva a miliardi”.

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I principali elementi di debolezza secondo Pregliasco sono stati numerosi: “Dall’inizio è stata un’operazione debole, quasi zoppa dall’inizio senza Bayern e PSG. I due principali paesi europei, Francia e Germania, che già erano fuori. Poi c’è stata la forte critica dell’UEFA, media e sportivi. Questo ha fatto probabilmente crollare tutto. I presupposti non erano dei migliori. C’è stato un errore anche nei tempi. L’idea di uscire con una proposta definitiva che dava l’idea di un ultimatum. Un altro elemento di debolezza è dato dal ruolo di Agnelli nell’Eca, che non gli consentiva di prendere le distanze dal nuovo format della Champions per gestire i tempi dell’annuncio”.