Serie A su Dazn, Diquattro: “Niente studio postpartita. Parola d’ordine: interazione”

ULTIMO AGGIORNAMENTO 14:02
Diritti tv Serie A DAZN
Diletta Leotta © Getty Images

Dazn è riuscita a ottenere i diritti tv della Serie A per il 2021/24, segnando una svolta storica: l’ad Veronia Diquattro ha svelato alcuni dei piani

La nuova Serie A su Dazn. La piattaforma di streaming ha ottenuto i diritti tv per la trasmissione delle partite del nostro campionato nel triennio 2021/24, strappandoli a Sky e segnando una svolta a dir poco storica. Un’offerta da 840 milioni a stagione per tutte le 10 partite, di cui 7 in esclusiva, che ha convinto i presidenti e la Lega. Di certo ci saranno dei cambiamenti importanti e sostanziali nella fruizione dell’evento sportivo e calcistico. Veronica Diquattro, Executive Vice President Southern Europe a DAZN, ne ha svelati alcuni in un’intervista a ‘La Gazzetta dello Sport’: “Anche noi evolveremo e creeremo momenti informativi sempre più ricchi, ma sapendo che il nostro studio è lo stadio“.

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Stadio San Siro © Getty Images

La novità quindi sembra essere la direzione verso l’assenza di un vero e proprio studio postpartita come invece accade ora ad esempio a Sky, a differenza di quanto accade già ora proprio a Dazn: “Ci piace offrire agli abbonati la sensazione di essere in contatto con l’azione e proseguiremo così. Abbiamo una grande responsabilità, vogliamo raccontare la serie A nel modo migliore. Ci sarà un ‘luogo Dazn’, ma sempre con un linguaggio fresco e giovane. Sicuramente non lo chiameremo mai studio. Lavoreremo anche per inserire volti e soprattutto voci nuove. E ci rivolgeremo molto anche a settori diversi, non solo sportivi”.

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Sulle modalità di fruizione: “Ognuno avrà la possibilità di scoprire i contenuti che più cerca, magari evitando quelli che per lui sono meno interessanti. E potrà entrare sempre più in contatto con altri tifosi e scambiarsi pareri. Le nostre parole d’ordine sono: interazione e coinvolgimento. Nessuno si deve sentire solo guardando Dazn. Stiamo studiando anche la possibilità di organizzare visioni collettive insieme a personaggi importanti, influencer, come abbiamo già fatto per il Super Bowl”.