Calciomercato Milan parla italiano il dopo Brahim Diaz

ULTIMO AGGIORNAMENTO 18:10
Brahim Diaz Pessina
Brahim Diaz © Getty Images

Pessina continua ad essere nel mirino del Milan. Il centrocampista potrebbe prende il posto di Brahim Diaz, arrivato la scorsa estate in prestito secco dal Real Madrid

Il Milan è alle prese con le trattative relative ai rinnovi di Hakan Calhanoglu e Gigio Donnarumma ma allo stesso tempo guarda al mercato per rafforzare la rosa in vista della prossima stagione. La sensazione è che l’obiettivo primario, oltre a confermare Tomori, che costerà ben 28 milioni di euro, sia quello di acquistare un esterno di destra, che possa alzare il livello, mantenendo in rosa Alexis Saelemaekers, e una punta centrale, da affiancare a Zlatan Ibrahimovic.

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Poi si proverà a puntellare la rosa con le occasioni che offrirà il mercato. Bisognerà capire se Brahim Diaz rimarrà ancora un anno: l’ipotesi di rinnovare il prestito è una strada percorribile ma solo l’incontro che si terrà tra Real e Milan, prima della chiusura della stagione, potrà fare chiarezza in merito. Se dovesse far ritorno in Spagna, servirà chiaramente un sostituto a prezzi non altissimi.

Calciomercato Milan, occasione Pessina

Pessina esulta
Matteo Pessina esulta © Getty Images

In questi giorni è tornata di moda la possibilità di riportare a casa, Pessina. Il centrocampista di proprietà dell’Atalanta sta continuando a far bene sotto la gestione Gasperini e in estate potrebbe cambiare aria, ad un prezzo non altissimo.  Per il Milan potrebbe davvero essere un affare visto che i rossoneri hanno diritto al 50% della futura rivendita del calciatore e di conseguenza potrebbe essere acquistato per la metà. La valutazione fatti di Pessina è di 15 milioni di euro.

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In giornata, nel frattempo, sono arrivate le dichiarazioni di Gasperini, che ha fatto capire che sono troppi i trequartisti in rosa e il sacrificato, alla fine, nonostante l’apprezzamento del mister, visto la situazione contrattuale, potrebbe essere proprio Pessina: “Sul piano numerico serve avere equilibrio in tutti i reparti. A Verona giocavamo con 4 uomini d’attacco ed è già un’eccezione rispetto ai soliti 3. Poi sono entrati Pasalic, Ilicic e Kovalenko. E c’era Lammers in panchina. Qui ci sono ragazzi eccezionali, ma queste situazioni sono molto pericolose per l’allenatore. Otto giocatori sono troppi. E non c’è più Gomez” .