Juventus, Giletti: “Sarebbe ora di fare mea culpa. Kulusevski? Gasperini lo diceva…”

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Agnelli © Getty Images

La Juventus crolla ancora e adesso lo scudetto è un miraggio: la situazione in casa bianconera è complicata e ci sono diverse questioni anche tattiche

Andrea Pirlo è in discussione, almeno a sentire l’ambiente Juventus composto dai tifosi e da qualche addetto ai lavori. Nonostante la conferma di Paratici, le prestazioni dei bianconeri continuano a lasciare parecchio a desiderare: “Il giochino Sarri-Allegri costa 27-28 milioni, la scelta di puntare su Pirlo è anche per questo. Credo ancora in lui e non è positivo continuare a frullare allenatori. Le squadre devono avere giocatori tecnici, in Champions non fanno sconti, le nostre squadre non sono a livello”. Parola di Massimo Giletti.

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Esultanza Juventus
Kulusevski esulta con Ronaldo © Getty Images

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Juventus, Giletti: “Gasperini lo diceva di Kulusevski. Arthur ci sarà un motivo se ce l’hanno dato”

Il popolare giornalista e conduttore, grande tifoso juventino, è intervenuto a ‘Tutti Convocati’ su ‘Radio 24’: “Questa Juve non è neanche una pista da biglie per bambini, non è possibile dire ogni volta abbiamo sbagliato approccio. Rabiot, Ramsey… Sono tutti rischi di investimento e bisogna fare il mea culpa. Gasperini disse che non prendeva Kulusevski perché non riusciva a collocarlo, queste parole fanno riflettere. Si è speso tanto per lui e invece si poteva prendere Halaand. Non me la sento di dare colpe a Ronaldo. Questi ragazzi che ha intorno non hanno personalità. Avete mai visto un filtrante di Arthur? Ci sarà un motivo per cui ce l’hanno dato….”

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Poi di nuovo sul tema allenatore: “Pirlo è una scommessa e rischi, ma questa Juve non ha alternative a centrocampo, problemi coi terzini, gioca con quattro centrocampisti assortiti così, non uno di livello, Bentancur si è perso e abbiamo un monte stipendi altissimo. Allegri sa già benissimo dove andrà… Uno deve trovare strade nuove, sono rari i casi in cui torni e vinci, anche perché sono stati i giocatori a non volerlo più. Sono due anni che sono i giocatori a decidere gli allenatori. Però il punto critico è stato dopo il cambio di Allegri, regalare Conte all’Inter vera antagonista e prendere Sarri è stato un errore. E’ caduto l’impero romano, può anche cadere la Juve dopo 9 anni, solo che cade male. Sarebbe anche giusto in questo momento dire abbiamo sbagliato qualcosa”.