Calciomercato Inter e Milan, doppio retroscena: “Bennacer ‘minacciato’, rimpianto Di Lorenzo”

ULTIMO AGGIORNAMENTO 23:11
empoli corsi inter milan bennacer di lorenzo
Bennacer e Di Lorenzo © Getty Images

Dusan Vlahovic si sta confermando come una delle grandi promesse della Serie A: Fabrizio Corsi ha parlato dei retroscena sul serbo e su altri giocatori in ottica Inter e Milan

La tripletta contro il Benevento ha consacrato in quache modo Dusan Vlahovic come uno dei talenti più promettenti del panorama europeo. L’attaccante serbo ha vissuto momenti complicati alla Fiorentina e sembrava destinato all’addio: “Per qualcuno sei mesi fa era un problema. Poi ci ha pensato Prandelli, che gli ha dato fiducia: e pensare che era stato crocifisso. Qualcuno lo voleva mandare in prestito al Verona o al Parma, ma per me è uno dei giovani più talentuosi e promettenti d’Europa”, ha detto il presidente dell’Empoli Fabrizio Corsi.

Tutte le news di calciomercato e non solo: CLICCA QUI!

bennacer infortunio milan parma
Bennacer (Getty Images)

LEGGI ANCHE >>> Calciomercato Fiorentina, futuro Ribery | Rinnovo ad una condizione

Calciomercato, Bennacer e Di Lorenzo: i retroscena di Corsi con Milan e Inter

Il numero uno dei toscani, intervenuto a ‘RTV 38’, ha parlato di tanti retroscena di calciomercato relativi ai viola e che coinvolgono anche Inter e Milan: “Due anni fa Corvino aveva preso Traore, poi è saltato tutto per un problema non vero. Avrei ceduto alla Fiorentina anche Bennacer, ma lui non tornava in Italia perché voleva il Lione. Poi alla fine l’ho minacciato di tenerlo ed è andato al Milan. Qualche volta non ho azzeccato l’affare, tipo cedere Di Lorenzo al Napoli invece che a Inter o Atletico Madrid. O Di Natale, da cui incassai meno soldi perché non voleva venire a Firenze“.

Infine una battuta su Sarri, suo ex allenatore proprio all’Empoli: “Parlarne ora mi sembra esagerato, mancano ancora diverse partite. Maurizio vive del proprio lavoro, fa la differenza con il lavoro sul campo. Penso che abbia il fuoco dentro per tornare in panchina, ma ha bisogno di giocatori disponibili e con potenzialità, non di quelli che hanno dato tutto”.