Milan-Juve, Pioli: “La nostra è una maratona. Ibra non ci sarà, mi ha fatto anche arrabbiare”

ULTIMO AGGIORNAMENTO 13:52
Stefano Pioli

Stefano Pioli prende la parola in conferenza stampa prima del big match di domani sera tra Milan e Juventus

Domani sera Milan e Juventus si scontreranno sul campo nel big match della 16esima giornata di Serie A. Una sfida che dirà molto sulle ambizioni scudetto dei rossoneri, attualmente in testa, ma anche su quelle della squadra di Pirlo. Una sconfitta per i bianconeri, infatti, scivolare a -13 dal Milan, uno svantaggio – anche con una partita da recuperare – decisamente complicato da riempire.

Per seguire e interagire in DIRETTA sulle ultime di Calciomercato ISCRIVITI al canale YouTube

Nella vigilia della partita di ‘San Siro’, arrivano le parole in conferenza stampa di Stefano Pioli: seguila live con la diretta scritta di Calciomercato.it.

JUVENTUS – “La vittoria dello scorso campionato è stata importante, ma per noi domani sarà molto complicata. Quella gara ci ha fatto crescere. La partita del campionato scorso va presa come esempio per capire che le partite non finiscono mai. In pochi avevano pensato che saremmo riusciti a rimontare. Questo è un insegnamento che dobbiamo portare avanti. E’ un aspetto che dobbiamo conservare. Mi aspetto una Juve forte, ben messa in campo, con ottimi palleggiatori. Dobbiamo affrontarli in maniera lucida. Noi saremo più sciolti e staremo meglio dal punto di vista fisico e mentale dopo Benevento. La mia esperienza alla Juve da giocatore? Mi sono ritrovato ragazzino in uno spogliatoio di uomini, ne sono uscito molto più maturo”.

GARA – “Sappiamo cosa significa Milan-Juventus. Non può essere una partita normale, ma non è una gara decisiva. Siamo solo alla 15esima giornata. La nostra è una maratona, non puoi fare solo scatti. Al massimo puoi fare un allungo. Credo sarà una gara da capire e da leggere molto bene. Dovremo capire quando essere bravi a palleggiare, quando aspettare e quando aggredire. Sarà fondamentale essere lucidi”.

IBRAHIMOVIC E LEAO – “Ibra sta meglio, sta lavorando bene, ma non sarà della partita domani. Mi sono arrabbiato con lui per le immagini che ha messo sui social. Leao ha le sue caratteristiche, non le stesse, ma dobbiamo sfruttarle nel modo giusto. Con ragazzi così giovani bisogna dargli il tempo di crescere e capire”.

PARTITE E CAMPIONATO – “Affrontiamo tutte le gare come fossero le ultime. Non voglio smorzare gli entusiasmi, ma noi dobbiamo continuare in questa maniera. Per noi le gerarchie sono cambiate, abbiamo 17 punti in più rispetto allo scorso anno, ma non si può parlare di partita decisiva”.

RUOLO – “Mi gratifica il riconoscimento del club e il rapporto con i giocatori. Abbiamo vissuto momenti negativi e che potrebbero tornare a seconda dei risultati. Vivo tutto questo con molto equilibrio. Lavoro molto su quanto facciamo, gara per gara, perché altre cose possono cambiare alla svelta”.

PAREGGIO – “Credo che se approcci la gara pensando al fatto che il pari sia un buon risultato, è la strada più vicina che ti porta alla sconfitta. L’approccio deve essere di giocare al meglio delle nostre possibilità. Nella nostra testa proveremo a vincere la gara di domani. Io sarò contento se i ragazzi daranno il massimo”.

GIOCARE DOPO L’INTER – “Non è un problema. Noi dobbiamo pensare alla nostra gara. Prepariamo le partite pensando alle nostre gare. Poi è presto per guardare la classifica”.

SCUDETTO JUVE – “Non credo che se la Juventus dovesse perdere, perda in automatico lo scudetto. Ci sono tante gare da giocare e una squadra così esperta resterebbe ancora in piena corsa”.

CENTROCAMPO – “Krunic destinato a sostituire Tonali, ma ho pensato ad un piano B. Bisogna sempre farlo. Se le cose funzionano si va avanti, se non dovessero funzionare ci possono essere altri interpreti. Krunic è con noi per merito, gli dirò solo di prestare attenzione”.

FORZA – “Sino ad oggi i risultati ci dicono che abbiamo fatto un percorso incredibile. Partita per partita devi continuare a dimostrare di essere il più forte. Le difficoltà sono altissime, ci sono sette squadre di altissimo livello che se la giocheranno fino alla fine per le prime quattro posizioni. Noi dovremo essere lì a giocarcela”.

MERCATO – “Società sa che se ci sarà la possibilità di migliorare l’organico si farà trovare pronta. Simakan? Bisogna parlare con qualcun altro. Sul mercato non abbiamo messo nessuno. In questo momento le gerarchie sono cambiate, ma Conti è un buonissimo giocatore. Le gerarchie cambiano a seconda delle prestazioni dei ragazzi. Sono tutti pronti, a parte gli infortunati che abbiamo”.