PAGELLE E TABELLINO Barcellona-Napoli | Messi, un alieno

ULTIMO AGGIORNAMENTO 23:00
Lenglet pagelle Barcellona Napoli
Clement Lenglet esulta con Messi (Getty Images)

Pagelle e tabellino di Barcellona-Napoli, match degli ottavi di Champions League. Messi fa un altro sport, ma in difesa Gattuso balla tantissimo

Napoli bellissimo per 10 minuti, poi Cakir non vede il fallo di Lenglet e il Barça va in vantaggio. Da lì in poi è un’altra partita, gli azzurri vanno in panico per 40 minuti buoni e succede il finimondo. Messi di un altro pianeta, ma Koulibaly e Mario Rui sembrano giocare nella sua squadra. Ma il problema del Napoli è a centrocampo, dove Fabiàn e Zielinski sono praticamente inesistenti. Mertens, che errore ad inizio gara!

BARCELLONA

Ter Stegen 6,5 – Spiazzato sul rigore di Insigne, in controllo del match per il resto della gara. Pallone in banca, sia quando deve usare i guantoni che quando deve ricorrere agli scarpini.

Semedo 6,5 – Davanti a sé ha un’autostrada asfaltata dal suo capitano e la sfrutta spesso e volentieri, facendosi vedere dall’altra parte del campo.

Pique 7 – Impeccabile, non fa passare un solo pallone, chiude una cerniera invalicabile con Lenglet e va sempre in anticipo sull’avversario. Non è un caso se è sulla cresta dell’onda da così tanti anni.

Lenglet 7 – Furbissimo nel procurarsi lo spazio per staccare sull’1-0, per tutto il resto c’è l’arbitro Cakir. Gioca una gran gara anche in fase difensiva, risultando il migliore dei 4 di Setien anche lì.

Jordi Alba 6,5 – Meno spinta del solito, quando affonda però sa come far male sovrapponendosi a Griezmann che si accentra. Uno come lui è una garanzia.

Sergi Roberto 7 – Corre tanto, ricuce gli spazi che si aprono sull’asse più pericoloso del Napoli, quello di centro-sinistra. Stravince il duello con Zielinski, che scompare dai radar praticamente al fischio di inizio.

Rakitic 6,5 – Ogni tanto qualche sbavatura la concede anche lui, ma sono dettagli in una prestazione fatta di fosforo e anche un bel po’ di corsa, caratteristiche che sono sue peculiari da sempre. Anche adesso che è un po’ più avanti con gli anni.

De Jong 7 – Legge prima di chiunque altro le situazioni di gioco, in impostazione ma anche in fase difensiva. Sopraffino nel palleggio, dà al centrocampo una qualità impressionante. Gran bel talento.

Messi 7,5 – Il primo gol è la versione aliena del gol di rapina, per freddezza e rapidità di esecuzione. Ne farebbe anche un altro ma c’è un lieve tocco di braccio. E poi il capolavoro, quella palla rubata a Koulibaly che rischia di costargli il tendine d’Achille. Fa evidentemente un altro sport, uno sport che si gioca su un altro pianeta.

Suarez 6,5 – Un centravanti favoloso per la cattiveria con cui attacca il pallone e lo spazio, con una tecnica di base sopraffina. Trasforma il rigore che chiude la partita con precisione e freddezza. Dal 92′ Firpo sv

Griezmann 6,5 – Dei tre davanti è quello che si vede meno, ma è anche perché gioca molto di più tra le linee, chiudendo le linee di passaggio agli avversari e proponendosi per i compagni più arretrati. Dall’84’ Monchu sv

All. Setien 7 – Non gli bastava vincere per provare a cambiare il suo destino, aveva bisogno di stravincere. E stasera sicuramente può essere soddisfatto, sebbene per qualche momento del match il Napoli si renda anche pericoloso. Poca roba: la qualificazione va in cascina dopo un quarto d’ora, il resto è accademia.

Barcellona-Napoli, le pagelle degli azzurri: Fabiàn e Zielinski non pervenuti

Ospina 5 – Quattro tiri, quattro gol, e per fortuna uno glielo annulla Cakir. Sicuro in disimpegno con i piedi, ma per il resto stasera lascia sicuramente a desiderare anche lui.

Di Lorenzo 5,5 – Composto e concentrato sul centro-destra, dove invero i catalani affondano sicuramente meno. Soffre Jordi Alba quando il catalano prova a colpire, va in bambola anche lui quando Manolas sembra perdere completamente il contatto con la realtà. Un partner del genere di sicuro non aiuta.

Manolas 4,5 – Errori di superficialità clamorosi, appoggi imbarazzanti al portiere o in spazi dove gli attaccanti del Barcellona potrebbero infilarsi a piacimento. Non si macchia di nessun errore tecnico in particolare sui gol culé, ma possibile che ogni disimpegno debba essere un thriller?

Koulibaly 4 – Dargli colpe sul primo gol significherebbe essere Cakir, cioè vorrebbe dire non aver visto il clamoroso spintone di Lenglet. Poi però lui e Mario Rui vanno completamente in bambola da quella parte. Ma il disastro deve ancora arrivare. Porta troppo palla, Messi gliela soffia e lui gli calcia sul piede. La pietra tombale su una partita da dimenticare.

Mario Rui 4,5 – Ok, il divario tecnico con Messi sarebbe imbarazzante per chiunque, ma stasera si espone a qualche figuraccia di troppo. Fortuna sua che Cakir abbia visto il braccio dell’argentino sul 3-0 annullato, altrimenti avrebbe avuto sulla coscienza un altro gol.

Fabiàn 4,5 – Compassato, troppo compassato. Perde sempre un tempo di gioco, cincischia col pallone regalandolo spesso agli avversari, regala secondi interminabili agli avversari quando si ritrova a due passi da Ter Stegen. Ovviamente viene rimontato in un amen. Dal 79′ Elmas sv

Demme 5 – Nel primo quarto d’ora gioca una gara di grandissimo spessore, forse è il migliore in campo. Poi però il Barça guadagna campo e sono dolori, per lui ma un po’ per tutta la mediana. Il cambio con Lobotka è soprattutto per guadagnare qualcosa nel palleggio sull’1-3. Dal 1′ st Lobotka 5,5 – Niente di trascendentale ma sicuramente rispetto al compagno palleggia meglio senza disperdere l’apporto in termini di sostanza. I compagni di reparto stasera non lo aiutano di certo.

Zielinski 4,5 – Ha sempre riconosciuto anche lui che il suo problema è la “cazzimma”, che si può leggere anche come personalità. La dimostrazione plateale è stasera. Non vede mai un pallone, si nasconde dietro Sergi Roberto che letteralmente lo annulla. Gli succede spesso: basta alzare la posta in palio e Zielinski sparisce. Dal 69′ Lozano 5,5 – Un’occasione nitida sprecata, qualche altra sortita particolarmente velleitaria, un palo di testa da posizione impossibile. Aveva l’occasione di lasciare il segno in una stagione negativa: non la sfrutta appieno ma almeno l’impegno ce lo mette.

Callejon 5 – Qualche timido accenno di “premiata ditta” con Insigne, qualche sporadico appoggio a Di Lorenzo in fase difensiva. Il Callejon di un paio di anni fa stasera sarebbe andato a bersaglio: del resto le occasioni per colpire le ha avute. Dal 69′ Politano 5,5 – Un paio di spunti niente male, pur senza concretizzare granché. Sicuramente meglio del compagno che ha sostituito.

Mertens 5 – Probabilmente starà ripensando ancora a quel pallone svirgolato malamente a zero metri da Ter Stegen dopo una manciata di minuti. Un errore non da lui. Poi si procura il rigore del 3-1 e parzialmente si riscatta, ma per tutta la gara va parecchio a tentoni. Dall’80’ Milik sv

Insigne 6 – Per lui il penalty trasformato con freddezza e un primo tempo nel quale è stato quello più nel vivo del gioco, con una palla splendida servita a Mertens dopo qualche manciata di secondi dal via.

All. Gattuso 5 – Palleggia in faccia a sua maestà il Barcellona per 10 minuti, ed è la risposta migliore a chi (in Spagna, non in Italia) gli dava del difensivista. Poi un gol (irregolare) e i suoi si sbriciolano, finendo per prenderne altri 3 compreso quello annullato a Messi. Reazione senza personalità, al di là del valore degli avversari.

Arbitro Cakir 4 – In qualsiasi sport che non sia rugby il gol di Lenglet è viziato da un evidente fallo del difensore francese. Incredibile anche non vedere in tempo reale il fallo di Koulibaly su Messi. Lì un arbitro di questo livello non può andare al VAR, anche già solo per una questione di immagine.

IL TABELLINO DI BARCELLONA-NAPOLI (primo tempo 3-1)

BARCELLONA (4-3-3): Ter Stegen; Semedo, Pique, Lenglet, Alba; Roberto, Rakitic, De Jong; Messi, Suarez (92′ J.Firpo), Griezmann (84′ Monchu).
A disposizione: Araujo, De La Fuente, Fati, Jandro, Minguez, Neto, Pena, Puig, Reis. Allenatore: Setien.

NAPOLI (4-3-3): Ospina; Di Lorenzo, Manolas, Koulibaly, Rui; Ruiz (79′ Elmas), Demme (46′ Lobotka), Zielinski (70′ Lozano); Callejon (70′ Politano), Mertens, Insigne (79′ Milik).
A disposizione: Allan, Hysaj, Karnezis, Llorente, Luperto, Maksimovic, Meret.
Allenatore: Gattuso.

ARBITRO: Cakir (Turchia).

MARCATORI: 10′ Lenglet (B), 23′ Messi (B), 45+1′ su rig. Suarez (B), 45+5′ su rig. Insigne (N)

NOTE: Ammoniti Suarez (B); Zielinski (N). Recupero: 5′ – 5′.