Napoli-Sassuolo, Gattuso alza la guardia: “La città non aiuta”

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Gennaro Gattuso @ Getty Images

Gennaro Gattuso, al termine di Napoli-Sassuolo, commenta la partita dei suoi e si mostra soddisfatto della prestazione

Le parole di Gattuso al termine di Napoli-Sassuolo. Il tecnico ha commentato la gara a ‘DAZN’: “Nel primo tempo la partita doveva finire con 2-3 gol di scarto. Dobbiamo leggere bene i dati: per quello che facciamo e quello che subiamo, facciamo pochi gol e ne subiamo troppi. Poi ci sta che le partite possano cambiare”.

INDICAZIONI BARCELLONA – “Non è stata una partita 50 e 50, ho visto un’altra partita. Il fuorigioco fa parte del gioco. Non si possono mettere le cose che abbiamo creato noi con quello che abbiamo creato loro: non mi sta bene quando dite 50 e 50”.

COSA MIGLIORARE – “Bisogna starci con la testa 95 minuti. Palleggiare non è facile, bisogna diventare una squadra pensante, che va ad occupare gli spazi nel modo corretto. Bisogna stare 95 minuti sul pezzo ed invece al primo errore iniziamo a muoverci meno, a fare scelte sbagliate”.

CENTROCAMPISTI – “Hanno sbagliato. Fabian ha sbagliato tanto, ma ci sta: hanno fatto tre campionati quest’anno non uno. Ora qualcuno deve tirare un po’ il fiato e mettere un po’ di forza nelle gambe. Hanno sbagliato tardi i centrocampisti”.

LOBOKTA-DEMME“Demme è uno che ti dà equilibrio, Lobotka ti fa palleggiare un po’ di più. Danno cose diverse e lo sapevamo: sono due giocatori totalmente diversi”.

HYSAJ – “Sono contento della prestazione della squadra per questo sono più grintoso quando sento 50 e 50”.

ELEMENTI POSITIVI – “Per come abbiamo affrontato una squadra difficile come il Sassuolo. Non era facile, dopo Parma. Avevo chiesto di alzare l’asticella: tra due settimane ci giochiamo qualcosa di importante, possiamo entrare nella storia del Napoli. La città non ti aiuta: ci sono belle isole, bei posti, non è facile… Abbiamo vinto un trofeo e sicuramente la luce l’abbiamo spenta. Oggi ho rivisto il veleno e per questo mi è piaciuta la squadra”.

BARCELLONA – “Sono in difficoltà? Sì, ma ha un giocatore che prende palla, ne salta dieci e te la mette nel sette”.