Juventus-Sampdoria, Sarri: “Pjanic oggi in gruppo. Proviamo a reinserire Higuain”

ULTIMO AGGIORNAMENTO 16:30

Alla vigilia di Juventus-Sampdoria prende la parola il tecnico Maurizio Sarri nella consueta conferenza stampa di presentazione 

Domani sera la Juventus sarà di scena allo ‘Stadium’ contro la Sampdoria per provare a chiudere il discorso scudetto con due giornate d’anticipo. A presentare la sfida ci ha pensato il solito Maurizio Sarri nella conferenza stampa di vigilia: “La stanchezza, fisica e mentale, è un problema che hanno tutte le squadre, giocando così spesso. A Udine abbiamo perso ordine per “eccesso”, non siamo stati passivi. Quindi la mentalità era quella giusta. Abbiamo voglia di portare a casa punti e raggiungere l’obiettivo. Dobbiamo essere combattivi e non perdere la testa, perché esserci vicini conta zero”. Per restare aggiornato con tutte le news legate al mondo del calcio CLICCA QUI

INFORTUNATI – “Stiamo lavorando per recuperare i giocatori infortunati: proviamo a reinserire in gruppo Higuain, Chiellini sta lavorando e la settimana prossima potrebbe rientrare gradualmente De Sciglio. Pjanic ha fatto 46 partite quest’anno. Nelle ultime partite abbiamo fatto scelte diverse perché giocavamo contro formazioni che fanno della fisicità la loro arma. In questo periodo ha qualche problemino, oggi rientrerà in gruppo. Non ho dubbi sulla moralità di Pjanic e da domani sarà preso in considerazione come tutti gli altri”.

Sulla sfida di domani: “Dobbiamo pensare solamente a entrare in campo domani con grande motivazione e determinazione. Troveremo sicuramente la forza per farlo e arrivare al nostro obiettivo. La Sampdoria è una squadra non semplice da affrontare, mantengono ordine. Poche motivazioni? Non credo, hanno appena perso un derby. Ma le motivazioni che contano, domani, sono le nostre. La Champions League è affascinante, ma la competizione più indicativa sul lavoro stagionale di una squadra è il campionato. E adesso pensiamo solo al campionato. Devo essere ad adattarmi alle caratteristiche dei giocatori, diversamente allenerei me stesso”.

Sarri da quindi un voto ai suoi: “Io dò un voto buono alla squadra, perché questo è il campionato più difficile della storia del calcio italiano, con difficoltà enormi per tutti”.

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