Inter-Torino, D’Ambrosio: “Così rispondo alle chiacchiere. Conte via? Non sembra”

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D'Ambrosio e Young (Getty Images)

Danilo D’Ambrosio è stato anche oggi tra i migliori in campo dell’Inter che ha sconfitto il Torino: le parole del terzino anche sul futuro di Conte

L’Inter rimonta il Torino e centra tre punti a dir poco fondamentali, che rasserenano la situazione soprattutto in ottica Conte. Danilo D’Ambrosio, tra i migliori in campo, ha parlato delle pressioni dell’ambiente nerazzurro ma anche del futuro del suo allenatore. Ecco le sue parole ai microfoni di ‘Sky Sport’: “Chi gioca all’Inter deve essere abituato alle chiacchiere. Bisogna essere pronti a essere portati alle stelle quando le cose vanno bene o a essere bastonati se i risultati non arrivano. Questo all’esterno, invece noi siamo più equilibrati di quanto si creda. Conte sta cercando di alzare l’asticella: essere secondi è la risposta alle chiacchiere”.

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Avete paura di perdere di Conte?
No, perché da come parla con noi tutto sembra meno che una persona che non vuole restare qui. E’ esigente, come chiede tanto a noi chiede tanto anche a chi lavora con lui. Ci sta aiutando ad alzare l’asticella.

Quando si arrabbia vi spaventa?
Ci sono state alcune partite in cui ha ribaltato giustamente lo spogliatoio. Le sue richieste sono importanti, ti fanno crescere a livello individuale e collettivo. Sa come vincere e noi cerchiamo di seguire i suoi consigli.

Dove vorresti giocare?
L’importante è vincere. E’ cambiato anche il modo di ragionare, non c’è davanti l’io ma il gruppo, c’è l’Inter.

Dove ti vedi?
Dipende dalle circostanze. Fare il terzo mi si addice, ma per le mie qualità meno offensive rispetto ad altri posso fare in alcune partite anche il quinto. E’ giusto che all’Inter ci sia una concorrenza alta, altrimenti non si può puntare a vincere.

Avevate preparato le azioni dei primi due gol?
No. Il bello è questo, prepari tante cose e magari il gol arriva da una giocata dei singoli. Il secondo sembrava uno schema ma sono stati bravi Sanchez e Brozovic. Poi alla fine la tattica arriva fino a un certo punto, sono i giocatori che vanno in campo e determinano.

Come mai non siete riusciti a essere meno pezzi del solito?
Ci siamo complicati la vita, fa parte di un processo di crescita. Non siamo stati bravi a tenere il risultato e soffrire fino alla fine in alcune partite. Ci sono dei margini, dobbiamo migliorare su questo.