ESCLUSIVO, Orlando: “Pronti ad ospitare il campionato, ma servono linee-guida precise”

ULTIMO AGGIORNAMENTO 13:07

Il sindaco di Palermo in esclusiva a Calciomercato.it

ESCLUSIVO SERIE A PALERMO / Negli ultimi giorni si è intensificato il dibattito sulla possibilità di completare il campionato al Centro-Sud, un'area meno colpita dalla pandemia.  Una delle città che potrebbe ospitare la serie A è Palermo: la redazione di Calciomercato.it ne ha parlato in esclusiva con il sindaco del capoluogo della Regione SiciliaLeoluca Orlando.

Sindaco, che ne pensa del campionato al Centro-Sud? Palermo sarebbe pronta?

“La mia posizione è chiarissima, al primo posto c'è la sicurezza sanitaria, sono presidente della Fidaf, la federazione del football americano, abbiamo annullato il campionato d'intesa col Coni quando abbiamo capito che era impossibile continuare rispettando le regole del distanziamento sociale. Anche il basket, la pallavolo, il rugby hanno compiuto questa scelta, Il calcio è uno sport di contatto, la priorità è la sicurezza, una volta avremmo pensato ad altre questioni come la qualità del manto erboso, oggi conta soprattutto il rispetto delle norme per la salute pubblica, un genitore non manderebbe neanche il figlio a scuola senza garanzie. Da quando è iniziata quest'emergenza, ho scelto di non comportarmi da apprendista virologo e Palermo è una delle città con meno contagi, ringrazio i palermitani che hanno rispettato le regole. Palermo comunque è pronta, siamo in costante contatto con gli assessori allo sport delle altre città italiane. Siamo pronti, aspettiamo l'ok del Governo e del comitato tecnico-scientifico. Non basta, però, il quando, devono dirci il come, vale anche per gli altri settori, vanno indicate delle precise linee-guida. Penso per esempio ai proprietari dei ristoranti che in relazione a ciò che dovranno fare possono scegliere se gli conviene aprire, a quali condizioni”.

La sua posizione è uguale anche riguardo al Giro d'Italia che è stato riprogrammato per ottobre?

“Assolutamente, nessuno direbbe no alle tappe ma ci devono spiegare cosa dobbiamo fare per ospitarle anche se spero che ad ottobre la situazione sia nettamente migliorata, ho notizie incoraggianti sulla cura del plasma e noto anche un'accelerazione sul vaccino”.

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Il Palermo ha iniziato gli allenamenti individuali al Barbera. È avvenuto tutto in sicurezza?

“Assolutamente, si tratta di sedute compatibili con le regole del distanziamento sociale. Sono in contatto con il presidente e i dirigenti, sono tutti in attesa dei protocolli come del resto la serie A. Il problema non è dove si gioca ma individuare regole certe da applicare. Un conto è fare gli allenamenti consentiti con la distanza, un altro quelli classici, un discorso diverso è rappresentato dalle partite e poi un conto ancora più complesso riguarda la presenza del pubblico. Tutto si può fare ma con indicazioni serie senza fare gli apprendisti virologi. Faccio un esempio: a Palermo abbiamo riaperto 18 parchi, con prenotazione e fasce orarie diverse e con il lavoro delle persone che monitorano sugli assembranti, così 2500 bambini hanno potuto usufruire delle nostre strutture. Non c'è luogo più caotico del mercato ortofrutticolo di Palermo, l'abbiamo disciplinato. Passiamo ai cimiteri: Palermo è la citta più cablata d'Italia, con la Sispi abbiamo strutturato una piattoforma per prenotarsi e così nel rispetto delle regole si può andar a far visita ai propri cari defunti. Tutto ciò è stato fatto senza ordinanze, soltanto con le comunicazioni opportune”.

Gli allenamenti individuali nel calcio sono stati consentiti grazie all'intervento di alcune amministrazioni regionali e poi dall'intervento del Viminale. Come ha valutato in generale questo conflitto Stato-Regioni?

“Ho denunciato pubblicamente questo balletto di provvedimenti tra Governo e regioni che destabilizzano i cittadini. il calcio è una struttura organizzata, ha il diritto di sapere a quali regole attenersi, bisogna seguire il governo nazionale. 8000 sindaci hanno accettato di non fare ordinanze su richiesta del Governo, lo facessero anche i presidenti di Regione che si comportano da apprendisti virologi che in alcuni casi sono sembrati alla ricerca di un po' di visibilità o ancora peggio di un voto in più”.

Dopo tante sofferenze sportive, i tifosi del Palermo possono sentirsi tranquilli con l'attuale società?

“Mi viene in mente che domenica scorsa sarebbe stata probabilmente la giornata della festa, con la certezza aritmetica della promozione in serie C. Il Palermo ha dominato il campionato, ha sette punti di vantaggio sulla seconda e l'ha fatto grazie a grandi sforzi. Lo stadio è stato sempre pieno come non accadeva neanche in serie A, la rivista tedesca 11 Freunde a novembre mi ha intervistato proprio per raccontare il fenomeno del Barbera gremito in serie D. Il Palermo è una società seria, credibile, determinata, è amareggiata per l'eventualità di non poter festeggiare la promozione sul campo ma piangerà con un occhio solo”.